12 luglio 2020

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01.06.2020

Natura e
divertimento al
Parco delle
Cascate

A CURA DI PUBLIADIGE

Al Parco delle Cascate di Molina si riaprono le porte della natura: dopo questo periodo di riposo forzato è finalmente possibile tornare ad immergersi  nel verde lussureggiante del Parco, lasciarsi accarezzare dallo scrosciare dei torrenti e farsi catturare dalla bellezza e dalla frescura delle cascate.

La natura del Parco può nuovamente accogliere i visitatori dopo un intenso lavoro per la sistemazione dei sentieri e l’adeguamento della struttura alle nuove norme per garantire la sicurezza di tutti: i percorsi sono stati allargati, gli spazi comuni sanificati e le nuove regole di accesso adeguate per poter accogliere i visitatori che desiderino passare qualche ora in un ambiente rigoglioso e accogliente a pochi passi da casa.

Il Parco delle cascate, a pochi chilometri da Verona e inserito nel più ampio Parco Naturale Regionale dei Monti Lessini, è un angolo di natura di sorprendente bellezza da scoprire attraverso sentieri naturalistici adatti alle diverse esigenze. In quasi cinquant’anni di vita il Parco ha rappresentato per molti veronesi un angolo di paradiso dove tornare spesso e ha lasciato un ricordo indelebile dell’avventurosa scoperta della natura, fin da quando, all’inizio degli anni Settanta, era attraversato da ponticelli sospesi, sentierini impervi e passaggi audaci.

L’idea di una meravigliosa e sorprendente area naturalistica a pochi passi da Verona che potesse accogliere e stupire i visitatori fu sostenuta dagli abitanti di Molina già nei primi anni ’70. Coinvolti da Fratel Perin, insegnante dei Buoni Fanciulli del Don Calabria di Verona, gli abitanti seguirono il loro carismatico ispiratore: lavorarono per due anni nel tempo libero per la creazione dei sentieri del Parco e per attrezzare i ponticelli, le scale sospese e le altalene sul torrente e sulla cascata Nera…opere che ancora oggi consentono ai visitatori di godere del Parco e nel contempo divertirsi.

L’evoluzione storica dell’area protetta, una gestione attenta anche alla sicurezza e la manutenzione quotidiana hanno fatto sì che oggi il Parco sia un’oasi accogliente, con percorsi diversi  adatti sia alle famiglie sia a camminatori più esperti, con un’offerta ricca di contenuti di approfondimento naturalistico, archeologico e sulle tradizioni locali.

In questi anni il Parco è cresciuto molto, i sentieri sono ampi e sicuri e rispondono alle aspettative dei turisti più esigenti; è stata ampliata la rete dei percorsi e sono presenti anche i servizi di bar e ristorazione per offrire una giornata in pieno relax nella natura della Lessinia. La mission del Parco continua a coniugare natura e divertimento garantendo ancora ai visitatori l’utilizzo della mitica altalena sulla Cascata Nera e il passaggio sospeso sopra la Cascata dell’Orso attraverso la cosiddetta Scala delle Vertigini: due attrazioni che restano indelebili nel ricordo dei visitatori e che anche oggi, nonostante il difficile periodo di emergenza sanitaria, possono essere garantite grazie all’impegno regolare nella sanificazione e messa in sicurezza delle attrezzature.

La tutela dell’area protetta, in particolare, è divenuto uno dei cardini della vita del Parco delle Cascate: oggi l’area dell’alta valle di Fumane è riconosciuta dalla direttiva Habitat dell’Unione Europea  come un Sito di Importanza Comunitaria a tutela della biodiversità che ospita. La presenza di flora e fauna protetta, come il Gambero nero, l’Ululone dal ventre giallo o il Gufo reale, che nidifica sulle aspre pareti rocciose del Parco, fanno sì che i visitatori possano sentirsi ospiti privilegiati di un ambiente incontaminato.

Arrivati a Molina, prima di scendere al Parco è irrinunciabile una passeggiata nel piccolo paese, interamente costruito in pietra della Lessinia seguendo regole e saperi antichi e strutturato in corti, che offrivano protezione agli uomini e agli animali, ospitati nelle stalle al piano terra degli edifici.

La storia del borgo è legata alla presenza di numerosi mulini disseminati in paese e per tutta la valle, grazie all’abbondante presenza di acqua che, convogliata sulle ruote dei mulini, metteva in funzione le macine per il grano e altri cereali, la pressa per le noci, il maglio, il follatoio, la segheria e altre macchine idrauliche. La storia millenaria di Molina e dei sui operosi abitanti è testimoniata anche in un documento dell’anno 920 d.C. in cui il re Berengario I affida beni, pascoli, colture e mulini ad un su fedelissimo locale: proprio quest’anno Molina compie dunque i suoi primi 1100 anni e, per l’occasione, coniuga al meglio la storia del borgo con la ricchezza naturalistica del Parco e delle cascate.

Il Parco delle Cascate è aperto tutti i giorni fino a Novembre; anche durante l’inverno la domenica e nei giorni festivi è possibile vivere l’esperienza di una visita al Parco in veste invernale, quando lo sguardo va oltre gli alberi spogli per poggiarsi sulle maestose pareti rocciose ricche di grotte e sull’intera valle sottostante.

Per maggiori informazioni e per conoscere le nuove regole di accesso al Parco è possibile consultare il sito www.parcodellecascate.it e la pagina Facebook ParcoDelleCascateDiMolina

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