13 agosto 2020

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02.07.2020

Effetti negativi Covid-19:
salute e sicurezza
sul posto di lavoro

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Effetti negativi Covid-19:  salute e sicurezza sul posto di lavoro
Effetti negativi Covid-19: salute e sicurezza sul posto di lavoro

Effetti negativi Covid-19: per il 58% degli italiani riguardano salute e sicurezza sul posto di lavoro

 

In che misura il lavoro incide su salute fisica e mentale e come viene percepito il rapporto tra Covid-19 e salute e sicurezza sul posto di lavoro? È il nuovo sondaggio di Lenstore, azienda di riferimento nel Vecchio Continente per la vendita online di lenti a contatto, a dare risposta a questi interrogativi.

Poco meno della metà degli intervistati, il 47% per essere precisi, sostiene di essere preoccupato perché la propria salute fisica e mentale potrebbe venire compromessa nei contesti lavorativi. Mentre il 18% ha deciso di prendersi delle pause per effetto di condizioni fisiche o mentali derivanti dal lavoro. A determinare, in misura prevalente, le assenze lavorative sono emicrania/mal di testa e stress.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, Ancona e Bologna sono le città in cui gli intervistati rivelano di aver preso, in media, 17,5 giorni di malattia a causa del lavoro nel corso del 2019. Analizzando invece stress e depressioni determinati dal lavoro, il sondaggio porta all’attenzione anche altre città.

Ad aver sofferto di depressione è il 50% del campione triestino, seguito dal 43% registrato a Palermo e il 25% di Cagliari. Per quello che riguarda invece lo stress, è ancora al vertice Ancona (80%), che precede Cagliari (75%) e Palermo (71%).

È rilevante anche il fatto che quasi un lavoratore su tre (28%) di Reggio Calabria abbia sentito il bisogno, sempre durante il 2019, di prendersi dei giorni di malattia per condizioni fisiche e mentali. Le altre città in cui si osservano percentuali apprezzabili sono Bologna e Firenze, entrambe al 23%.

Il rapporto tra datore di lavoro e salute e sicurezza nei contesti lavorativi

Il sondaggio di Lenstore evidenzia come oltre il 40% del campione attribuisca alle aziende in cui lavora margini di miglioramento per quello che riguarda salute e sicurezza sul lavoro. Prendendo in considerazione 14 settori, il 24% di quanti operano nella manifattura, il 18% di chi lavora nella vendita al dettaglio, nel catering e nel lusso e il 16% nell’ambito arte e cultura non ritengono che i datori di lavoro prendano la loro salute e sicurezza seriamente.

Nel raffronto tra lo scenario lavorativo pre-Covid-19 e quello attuale, segnato dal contagio, il 63% degli operatori sanitari è preoccupato dall’esposizione a rischi di infezione. Quanti lavorano nel settore delle Scienze e nell’industria farmaceutica risultano la categoria che fa registrare il maggior numero di giorni di malattia per effetto di una condizione generata dal lavoro (17,5 giorni nel corso dell’anno).

Per il 58% degli intervistati il Covid-19 avrà effetti negativi su salute e sicurezza al lavoro

Dall’indagine condotta da Lenstore emerge come gli intervistati siano preoccupati dal Covid-19. Solo il 19% ritiene che il virus possa avere un effetto positivo dal punto di vista di cambiamenti e miglioramenti della salute e sicurezza sul lavoro.

Chi immagina effetti positivi, lo fa per tre principali ragioni: Salute e sicurezza sul posto verranno prese più seriamente (15%); Migliori attrezzature di sicurezza e in maggiori quantità (14%); Maggiore comunicazione delle norme di salute e sicurezza a lavoro (10%).

Poco meno del 60% del campione ritiene che il Coronavirus avrà invece riverberi negativi su salute e sicurezza sul posto di lavoro. Il 30% degli italiani coinvolti è convinto infatti che le imprese andranno a concentrarsi su elementi economici e sul profitto, invece di compiere investimenti su salute e sicurezza dei lavoratori