20 luglio 2019

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13.05.2019

Berti Macchine
Agricole inaugura
la sua industria 4.0

A CURA DI PUBLIADIGE

Un investimento importante per raddoppiare la storica azienda “Berti Macchine Agricole” di Caldiero e farne una vera “Industria 4,0”.

È il frutto di un successo imprenditoriale che, anche negli anni della crisi, dimostra il valore di questa media impresa veronese da anni tra i leader mondiali del mercato delle macchine agricole; il nuovo stabilimento realizzato in tempi record è stato inaugurato il 10 maggio 2019 in concomitanza con i festeggiamenti per i 60 anni di attività.

«L’ampliamento della fabbrica era un progetto che avevamo nel cassetto già dal 2011, perché la crescita della domanda dei nostri prodotti era arrivata a livelli tali da riuscire con difficoltà a sostenere con la struttura esistente», sottolinea subito Filippo Berti, terza generazione con la sorella Alessandra dell'avventura imprenditoriale fondata negli anni '20 dal nonno Livio, sviluppata nel dopoguerra dal padre Mario.

Una realtà che oggi fattura più di 26 milioni di euro, presente in Italia e in mezzo mondo, dagli Usa all'Australia, da tutt'Europa al Giappone.

«Nel 2015 si è aperta la possibilità di acquisire un terreno di circa 20 mila metri quadrati di fronte all'attuale sede e siamo subito partiti con il progetto e l'iter autorizzativo - riprende Berti - La nuova sede della fabbrica è entrata in funzione nell’agosto dell’anno scorso. Nel corso di quest’anno verrà completato anche l'ammodernamento della vecchia sede ed entro l’estate 2019 verrà realizzata una nuova struttura per altri 2000 metri quadrati, dove potremo sviluppare anche nuove linee di prodotto, diverse dalle attuali ma sempre inerenti all’ambito agricolo”.

 

Obiettivi chiari, decisi, portati avanti da un'azienda giovane anche se con una grande storia alle spalle. «Puntiamo ad arrivare ad un 50 per cento in più nella produzione rispetto ai valori attuali nell'arco dei prossimi due anni - avverte Berti - Grazie a questa nuova struttura potremmo lavorare meglio, essere qualitativamente ancora più forti ma soprattutto più veloci ed efficienti nelle consegne.  I nuovi sistemi informatici ci permetteranno di poter rintracciare e controllare in ogni momento lo stato di avanzamento della macchina in ordine».

 

Berti è una realtà che produce più di 500 modelli tra macchine agricole e attrezzature per il movimento terra e oggi realizza il 65% del suo fatturato all'estero, in maggior parte in Europa (40%) e quindi Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

La nuova sede ha portato con sé l'innovazione dell'intera fabbrica. «Tutti i processi produttivi saranno interconnessi, dalla produzione al magazzino, dall'amministrazione alla logistica secondo quanto stabilito da Industria 4.0, un sistema integrato informatico e tecnologico che permette di monitorare ogni fase di produzione».

 

Un magazzino automatico agevolerà la preparazione dei componenti utili al processo produttivo, l’impianto di verniciatura robotizzato ridurrà notevolmente i tempi rispetto ad una verniciatura tradizionale, mentre la movimentazione e lo stoccaggio delle macchine ultimate, verrà affidata e gestita in automatico da un muletto in grado di selezionare e trasportare ogni singola attrezzatura.

 

“È un passo importante che ci porta in avanti e che dovevamo assolutamente fare per continuare ad offrire alla clientela la qualità e il servizio che ci contraddistingue” - conclude Filippo Berti.

 

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