13 novembre 2019

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12.08.2019

Interviste

Zaia: «I 5Stelle
sono inadeguati
Si voti subito»

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto

Luca Zaia si iscrive al partito del «voto subito senza se e senza ma». Quindi «niente inciuci né accordicchi». Per il governatore del Veneto la misura è colma: «Abbiamo passato 14 mesi a combattere contro i No. La crisi è stata la cronaca di una morte annunciata. Da tempo». Lo snodo cruciale è il Quirinale. «Ho fiducia nel presidente della Repubblica Mattarella, garante della Costituzione. Mi fido di lui, certo ci saranno le solite manovre di Palazzo, ma se si arriva alla sfiducia a Conte, poi si passa alle consultazioni e si va a votare». Zaia in questa intervista a L’Arena ripercorre le tappe di questo Governo e lancia un messaggio preciso: tornare alle urne per voltare pagina e dare stabilità.

Presidente, lei è sempre in prima linea su moltissimi dossier che vanno dall’Autonomia differenziata per le Regioni alle Olimpiadi invernali del 2026. Si è trovato di fronte un alleato di Governo, il Movimento 5 Stelle, che per il Veneto soprattutto ha alzato più muri che ponti. Difficile dire se il Veneto ha perso di più negli ultimi 14 mesi o se è più dannosa questa crisi, no?
Io non ho mai tifato perché questo Governo andasse a casa anche perché il contratto era valido, positivo, ma a tutto c’è un limite. Salvini è stato fin troppo paziente. I Cinquestelle si sono dimostrati inadeguati a governare soprattutto sui grandi temi. Non puoi avere un movimento politico il cui oggetto sociale è non fare nulla.

Per esempio? A che cosa si riferisce?
Prendiamo le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Loro hanno sempre fatto opposizione, senza se e senza ma. Se abbiamo vinto la partita non è certo grazie a loro.

Poi? Le grandi opere?
Altro caso, la Pedemontana. I Cinquestelle sono stati visceralmente contro. Ma è un’opera che va fatta crescere, fosse stato per loro avrebbero distrutto tutto lasciando lì i cantieri. Non è stato facile portarla avanti...

La Tav?
Abbiamo perso oltre un anno per quest’opera in una regione dove non ci sono nemmeno i comitati contrari e un eventuale referendum avrebbe visto stravincere il Sì. I Cinquestelle vogliono fare i rappresentanti del popolo, poi quando il popolo la pensa diversamente, allora si deve bloccare tutto. Ma chi ci paga i 14 mesi perduti per la Tav?

L’autonomia ormai resta un sogno?
No. Abbiamo fatto un lavoro enorme e ripartiremo con il nuovo governo. Su questo punto io sarò scatenato come un nido di vespe. I Cinquestelle ci hanno messo sempre i bastoni nelle ruote, rieditando uno scontro tra Nord e Sud che non è mai esistito. A distanza di 660 giorni dal referendum, svolto in Veneto e Lombardia dove la gente ha chiesto l’autonomia, aspettiamo ancora la loro controproposta. Ma come fa Di Maio a dire che a Napoli si fa una commissione di esperti? Ci prende in giro. E tutto questo dimostra come sono incompatibili con ruoli di Governo.

Bilancio finale?
Se non fosse stato per l’impegno della Regione, di tutta la squadra, questo Governo avrebbe fatto ancora più danni per il Veneto.

Le categorie economiche, il Veneto produttivo, chiedono stabilità, certezze, una politica che dia risposte e che non continui a litigare. Una prospettiva di medio periodo almeno. La crisi invece complica tutto. O no?
Con questo Governo le categorie economiche non hanno avuto nulla. La stabilità si avrà con un nuovo Governo, senza più alibi. Stabilità significa decidere. Quindi andiamo velocemente alle urne, a fine ottobre per dare agli italiani un governo con queste caratteristiche. È inquietante leggere che qualcuno pensa a un governo di transizione fino al 2020; significa che viene meno la democrazia, significa trascinare l’agonia. La crisi invece va chiusa subito con il ritorno al voto.

Con un’alleanza di centrodestra, da Meloni a Berlusconi?
Ci penserà a tempo debito Salvini.

Salvini candidato premier ovviamente...
Lui è il nostro centravanti. Ha dimostrato di realizzare quello che promette. Poi, massimo rispetto per i risultati delle urne.

L’anno prossimo ci saranno le regionali, la Lega ha già confermato Zaia candidato presidente...
Alle regionali ci penserò quando arriveranno. Intanto voglio chiudere i dossier aperti. Uno riguarda i Pfas; come Veneto abbiamo messo limite zero nelle acque, ma siamo gli unici in Italia perché il Governo non ci ha seguiti. Abbiamo investito 6 milioni nei laboratori per le analisi, abbiamo arruolato i massimi esperti, perché a me piace governare e vorrei un governo così, del fare.

Nel quale potrebbe tornare a fare il ministro no?
A ogni elezione c’è la mia candidatura a tutto, ma eviterei questo dibattito. Sono concentrato sulla Regione.

Nel 2026 alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali in Arena ci sarà?
Certo che voglio esserci, sarà uno spettacolo strepitoso in Mondovisione, con una visibilità unica in tutto il pianeta. Ce l’ho già in mente, ci sarò da libero cittadino. E mi comprerò il biglietto.

Maurizio Battista
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