14 novembre 2019

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24.10.2019

Interviste

Zaccagni: «Ora
mi sento adatto
alla Serie A»

Una bella immagine di Mattia Zaccagni durante l’incontro con L’Arena nella sede dell’Hellas  FOTOEXPRESS
Una bella immagine di Mattia Zaccagni durante l’incontro con L’Arena nella sede dell’Hellas FOTOEXPRESS

«Ho visto il Gollo, mamma mia che partita. Il City è di un altro pianeta». A Parlare in piena libertà, anche del portiere atalantino Gollini, in uno dei grandi locali della nuova sede del Verona è Mattia Zaccagni. Un incontro in jeans, senza troppi formalismi, come richiede il giovane personaggio da molti indicato come uno dei giocatori più bravi anche nel Verona di Juric. «Vista dal campo a Napoli» racconta Zaccagni, «abbiamo fatto il massimo. Milik? Impressionante ma ancora di più Llorente anche se è entrato e ha giocato per pochi minuti su un terreno davvero bello. Secondo me che l’ho affrontato due anni fa, il Napoli di Sarri giocava meglio. Ma è una mia impressione». Le domande non ci sono. Si prosegue sullo stesso canovaccio.

JURIC, MISTER SINCERITÀ. Una semplice chiacchierata con il centrocampista romagnolo con un blitz del diesse D’Amico, che è sempre sul chi va là. Nessun mal di pancia per il cambio di sabato scorso. «Se il mister» racconta Zaccagni, «ha detto che dobbiamo fare molto meglio la fase offensiva ha ragione, punto. Lui non è uno che ama i giri di parole. Va dritto al nocciolo della questione. E poi sono contento del ruolo che interpreto. C’è sempre la possibilità di far gol o di dare un assist al compagno, perchè attacco di più la profondità però per il resto quando vado a ricevere palla dai centrocampisti ritrovo quello che ho fatto l’anno scorso. A Napoli non possiamo non far gol. Se avessimo segnato in quelle occasioni sullo zero a zero, avremmo vinto». Riguardo al San Paolo. C’è stato un episodio molto brutto che ha coinvolto i seicento tifosi dell’Hellas presenti. «Su uno di quei pulmini c’era anche un mio amico che mi raccontava giusto lunedì come avesse visto il primo tempo della partita sul telefonino. Per me è accaduta una cosa brutta e bisognerebbe andarne a fondo. Non è giusto che delle persone con biglietti e documenti regolari non possano accedere allo stadio».

A BOCCA ASCIUTTA. Quanto ti manca il gol? «Tantissimo. Con il Lecce ho preso il palo ma avrei potuto fare meglio anche in altre occasioni. Stepinski? Noi tutti ci auguriamo che si sblocchi, perchè le punte vivono per segnare. Mariusz è un ragazzo generoso che aiuta tanto la squadra. Mi auguro si possa sbloccare». Una serie A che Mattia Zaccagni aveva già giocato prime dell’infortunio due stagioni fa. «Era diversa due anni fa» rivela Zac, «non ero ancora al massimo. Diciamo che oggi mi sento più all’altezza di questo campionato».

SCONTRI DIRETTI. Con il Sassuolo di domani sera inizia per l’Hellas un ciclo di gare molto importante. Dopo gli emiliani di De Zerbi si andrà al Tardini con il Parma e poi il Brescia in casa. «Sono tre partite fondamentali per noi» commenta il centrocampista gialloblù. «Dovremo cercare di fare più punti possibili in questi scontri diretti per la salvezza». Chissà qual è l’idea di Zaccagni su Balotelli che è stato ad un passo dal Verona. «Fatalità» risponde Zac, «ho visto proprio il secondo tempo del match fra Brescia e Fiorentina. Balotelli è entrato un po’ così così. Si sa che lui ha sempre avuto un atteggiamento tutto suo ma la sua classe non si discute. Credo che con il tempo sia maturato notevolmente. Resta un grande attaccante». Si comincia con il Sassuolo che non arriva da un grande momento ma ha un complesso di prim’ordine. I 6 punti in classifica non appaiono essere veritieri. «Sono d’accordo» prosegue Zaccagni, «è una delle squadra che ha il maggior possesso palla del campionato. Mister De Zerbi è molto bravo come Juric. Due squadre diverse che giocano un buon calcio. Sono convinto che sarà una bella partita e non come con l’Udinese. Troppo tattica, fisica e utilitaristica la formazione bianconera». Mattia Zaccagni si concede all’ultimo scatto e poi saluta tutti. «Finisce uno a zero con gol mio» sorride il mediano di Bellaria. «Scherzo dai, sarei contento segnassero Stepinski e Di Carmine. A loro il gol serve per caricarsi. Al mare? Spero di ritagliarmi un giorno durante la sosta. Stanno ancora facendo il bagno». 

Gianluca Tavellin
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