13 novembre 2019

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24.04.2019

Interviste

Vogliamo il World
Tour per fare
il salto di qualità

Alessia Piccolo dell’Alé Cipollini
Alessia Piccolo dell’Alé Cipollini

La squadra dell’Alé Cipollini Dmt nel WomenWorld Tour femminile nel 2020?

Alessia Piccolo, amministratore delegato di Alé, del gruppo che fa capo a Federico Zecchetto non ha dubbi...

La richiesta di ammissione, questo è certo, la presento, poi vedremo se la nostra squadra sarà accettata. Saremo il primo gruppo femminile italiano a sposare la riforma voluta dall’Uci.

Perché questa scelta?

L’Uci ha deciso di mettere questa regola: al Womens Tour saranno ammesse dieci squadre. Abbiamo riflettuto e, come marchio, abbiamo deciso che sia giusto affrontare questa avventura, importante per stabilizzare il mondo femminile.

Nel quale lei ha sempre creduto...

Sono ormai trascorsi nove anni da quando abbiamo cominciato a investire nel ciclismo femminile. Il progetto è cresciuto anno dopo anno e mi ha visto impegnata non solo come sponsor, ma anche a livello di gestione. L’Alé Cipollini è, sicuramente, una delle squadre che ha dato una certa stabilità al movimento

L’ammissione al WomenWorld Tour non è certa...

Appunto, bisognerà vedere se ci prenderanno. Spero che, se fossimo l’undicesima squadra, saremmo ugualmente ammessi, ma non lo so. In competizione ci saranno anche squadre già presenti nel World Tour maschile, che hanno ben altri budget a disposizione. Spero che l’Uci ci guardi di buon occhio.

Come si colloca l’Alé Cipollini nel ranking mondiale?

Abbiamo concluso la scorsa stagione all’ottavo posto, ora potremmo essere intorno al dodicesimo posto. Quest’anno, infatti, abbiamo ristrutturato la squadra, inserendo tante ragazze giovani. Sicuramente non sta andando male, ma dobbiamo crescere. Siamo partite anche in modo più soft rispetto all’anno scorso quando, dopo un forte avvio, ci siamo arenate. Quest’anno, siamo partite con più calma per affrontare il Giro d’Italia e altre gare con maggiori energie. Chloe Hosking si è sposata un paio di mesi fa e, dopo aver cominciato più tardi gli allenamenti, oggi è molto più tranquilla.

Il WomenWorldTour esigerà un incremento di budget?

Per forza. E se riusciamo a trovare altri sponsor in nostro appoggio, ben vengano. Il nostro obiettivo principale rimane sempre quello di far crescere il movimento femminile, dare tranquillità a queste ragazze, oggi sottopagate. Intanto, vediamo se ci accettano, poi, immagino, che sarà ancora più complicato restarci. La nostra squadra ha già un budget alto.

Si tratta di un salto importante...

Indubbiamente molto impegnativo e non sarebbe male trovare altri sponsor accanto a Dmt, Cipollini e Alé, brand di valenza mondiale. Se poi qualcuno vedrà nella nostra iniziativa imprenditoriale e sportiva un’opportunità e volesse unirsi troverebbe porte aperte, disponibili anche a cedere il secondo nome, così come sarebbe buona cosa anche la collaborazione con una squadra maschile. Saremmo felici di condividere la nostra esperienza non altri. Più si uniscono le forze, più risultati arrivano E noi siamo pronti a fare squadra.

Se non dovesse essere ammessa?

Andremmo avanti così, come una squadra che ha tutto, senza il superfluo. Ma dispiacerebbe molto perché, come già nei maschi, l’Italia non avrebbe una squadra femminile nel World Tour.

Renzo Puliero
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