31 maggio 2020

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16.12.2019

Interviste

Madre Natura è veronese
e abita in Valpolicella

Com’è Madre Natura? Se crediamo a Paolo Bonolis, a impersonare la dea terra che ci dà vita e nutrimento è una donna bellissima, nata a Parigi da un arcobaleno di continenti (Europa, Africa, Asia). Dopo aver vissuto fino a dieci anni nella capitale francese, con una nonna paterna afroasiatica da dove ha preso i tratti esotici, si è trasferita in Italia e da 24 anni vive in Valpolicella. È la carta d’identità di Flaminia Romeo, modella e indossatrice, già Madre Natura nel programma «Ciao Darwin» condotto da Bonolis con Luca Laurenti. E ora che mamma lo è diventata davvero – e per due volte - quella definizione di dea non è tanto lontana dalla realtà.


Flaminia, di solito le modelle vivono in una metropoli…
Sì, con la mia carriera le occasioni di trasferirmi sono state molteplici ma pur viaggiando molto mi sento a casa solo a Verona, in Valpolicella, dove vivo da tanti anni e dove la qualità della vita è davvero ottima.


Immaginiamo lei abbia iniziato a sfilare come modella da giovanissima…
In realtà ho fatto il primo servizio fotografico a 18 anni e poi ho iniziato realmente a 19, dopo aver completato le Superiori.


E se una ragazza volesse fare questo mestiere?
Le consiglierei di tentare ma di avere comunque un piano B.


Perché? Quali sono i pro e i contro della vita di una modella?
Iniziamo con i pro: viaggiare, incontrare molte persone, trasformarsi ogni giorno e sentirsi valorizzate. I contro: essere spesso sole e lontane da casa; ed essere giudicate soprattutto per il proprio aspetto. Da qui penso scaturisca il più grande pericolo di questa professione: cioè darsi un valore solo per l’aspetto esteriore. E poi i periodi lavorativi sono altalenanti e bisogna volersi bene, indipendentemente dalla mole di lavoro. Ci vuole una forte personalità per non perdere autostima, visto che si è quotidianamente giudicate.


Adesso però ci sono i social, un mezzo efficace per promuovere la propria immagine, no?
Per me sono un tasto dolente: nonostante abbia un profilo Instagram, non lo curo né lo faccio seguire da professionisti che si occupano di postare e fare crescere l’immagine «social». Sono della vecchia scuola e non mi piace l’idea di passare parte della mia giornata a mostrare a chiunque abbia una connessione cosa mangio, dove vado, che lavoro sto facendo, eccetera. Non fa per me. Sono una modella e non una influencer. Anche se queste figure spesso si fondono, sono molto diverse. E poi sono, a dispetto del mio mestiere, abbastanza riservata. Posto davvero poco ma non giudico chi condivide ogni attimo della giornata. Anche se non fanno per me, i social sono una vetrina fantastica e danno da lavorare a moltissime persone. Ma nel mio caso non sono parte della mia professionalità.


Per lei lo smartphone è lo specchio delle brame a cui, chiediamo, come in «Biancaneve», chi è la più bella del reame?
Uso il telefono per molte cose ma non cerco modelli estetici, anche perché so perfettamente quanto la realtà differisca dalle immagini che si trovano sul web.


Per lei chi è la donna più bella di oggi?
La donna più bella oggi per me non esiste; ce ne sono molte. La bellezza ha mille sfaccettature e sceglierne una a dispetto di un’altra non mi riesce. Dovessi scegliere comunque, preferirei le donne eleganti e non eccessivamente appariscenti.


Oggi siamo più consapevoli della nostra immagine e postiamo foto tutti i giorni. Ma resta ancora un alone di mistero intorno alle persone oppure i social hanno appiattito tutto?
Più che consapevole, la maggior parte delle persone credo sia ossessionata dalla propria immagine. Non c’è mistero ma filtri Instagram che deformano visi ed emozioni. Vediamo quasi solo maschere sui social. Ed è ancora più difficile conoscere e comprendere davvero qualcuno.


Passiamo all’esperienza in tv con Bonolis. Com’è stata?
Sicuramente una delle più belle della mia vita. Molto divertente. Mi ha mostrato un mondo diverso da quello della moda; molto interessante anche se complesso.


Perché, secondo lei, l'hanno scelta come Madre Natura? La rifarebbe come esperienza?
Credo di essere semplicemente piaciuta per il mio viso particolare. Ah, rifarei immediatamente l’esperienza! La cosa più divertente erano i concorrenti fuori onda. Davvero personalità particolari, per lo più molto spassose.


Quando aspettava il suo primo figlio e quando ha partorito si è sentita un po’ Madre Natura?
Diventare madre è un’esperienza totalizzante che mi ha cambiata sicuramente in meglio. Non immaginavo quanto grande potesse essere l’amore che travolge la vita con l’arrivo di un bimbo. Non mi sono sentita più Madre Natura dopo la nascita di mio figlio Elia, ma ho sicuramente capito ancora di più la forza, la potenza e la perfezione della Natura.


Se potesse rinascere, vorrebbe rinascere uomo o tornare come donna? La risposta a questa domanda è condizionata dal fatto che lei è madre e ha partorito?
Indipendentemente dal fatto di essere madre, vorrei rinascere donna perché mi piace l’esistenza che conduco e il mio ruolo nella società. I maschi non si offendano, ma essere uomo mi sembra più noioso.


Madre per la seconda volta: come conciliare la vita di modella, moglie e madre. E in che ordine metterebbe questi tre ruoli, se fosse costretta a una classifica?
Come conciliare tutto? Non lo so, me lo potete dire voi? Accetto consigli! A parte gli scherzi, sono come tutte le altre madri mogli e lavoratrici in continua corsa e alla ricerca di equilibrio come il più spericolato dei funamboli. È impegnativo ma amo la mia vita piena e ricca. L’ordine è molto semplice e la classifica dipende dall’importanza che ho in quel ruolo: madre (per i figli sei insostituibile); moglie (difficilmente sostituibile); e poi modella (possono tranquillamente fare a meno di te).

Giulio Brusati
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