16 ottobre 2019

Interviste

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

07.10.2019

Interviste

I segreti della
Nuova Arena:
«Un vicino di
casa ideale»

Cesar Octavio Esparza Portillo
Cesar Octavio Esparza Portillo

Si chiama Cesar Octavio Esparza Portillo, è l’uomo forte della cordata che intende costruire un nuovo stadio a Verona sulle ceneri del Bentegodi. In attesa della manifestazione di interesse pubblico da parte dell’amministrazione comunale il presidente e ad di Nuova Arena di Verona illustra il progetto e vuole stringere i tempi per dare un nuovo impianto alla città.

Perché Verona?

Sono stato a Verona molte volte, sia come turista che per lavoro. Ho vissuto l’emozione di vedere l’opera in Arena e le partite di calcio al Bentegodi. Ho passeggiato davvero tanto per le vie di questa bella città con mia moglie e i miei tre figli. È impossibile non innamorarsi di Verona. Sono anche molto interessato alla storia degli stadi, e secondo me l’Arena è il miglior punto di riferimento storico per qualsiasi stadio, molto meglio del Colosseo di Roma. È la prova tangibile dell’importanza economico - politica che gli antichi romani diedero alla città di Verona 2000 anni fa. Quando ero un ragazzino, ho imparato che «tutte le strade portano a Roma», ma ho scoperto che invece «tutte le strade portano a Verona». Verona è il crocevia non solo dell’Italia ma dell’Europa, sia del presente che del futuro, e penso che Verona meriti di avere uno dei migliori stadi d’Europa.

I dettagli di questo grande progetto?

La cosa più importante che vogliamo ottenere è la sostenibilità. La Nuova Arena deve essere sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale. La maggior parte degli stadi inoltre non sono sostenibili, perché sono impianti utilizzati solo per poche ore a settimana e per il 99 per cento del tempo sono vuoti, abbandonati e quindi inutili. Non generando sufficienti ricavi, vengono lasciati senza adeguata manutenzione e si deteriorano. Questo aspetto può e deve cambiare. Noi abbiamo immaginato un impianto che sia utile alla propria comunità in molti modi e in ogni giorno dell’anno, noi crediamo che uno stadio debba utilizzare i migliori materiali di costruzione sostenibile e che debba generare ricavi sufficienti per essere ben funzionante e correttamente conservato. A livello architettonico, l’Arena di Verona è ciò che ci ha ispirato. Noi vogliamo onorare la storia dell’Arena in un modo simile all’arco della Defense, a Parigi, che è una moderna interpretazione dell’Arco di Trionfo. Ho studiato l’Arena in modo appassionato quasi ossessivo nel corso degli ultimi tre anni: il nuovo stadio però sarà in grado anche celebrare il presente e abbracciare il futuro di Verona. La Nuova Arena deve essere una meraviglia tecnologica con le caratteristiche più avanzate dei moderni stadi nel mondo.

I punti di forza?

Per i tifosi, ci sono tre obiettivi che vogliamo raggiungere: la sicurezza, la vicinanza al campo e la migliore «esperienza stadio» in Italia. Per la città di Verona gli obiettivi sono invece lo sviluppo economico e la conseguente creazione di posti di lavoro, una riqualificazione molto importante del quartier ove lo stadio si trova e tutti i vantaggi conseguenti alla presenza di una infrastruttura di livello mondiale. Per quanto riguarda il nostro team, la nostra forza deriva dal fatto che stanno lavorando a questo progetto esperti di livello mondiale. Il concetto di partenza è stato sviluppato da «Juego de Pelota» a New York, mentre «Populous London» svilupperà l’architettura del progetto definitivo e «Legends» si occuperà della gestione portando la sua esperienza davvero notevole e riconosciuta a livello mondiale. Inoltre, godiamo della competenza e del supporto di un gruppo di professionisti italiani che coadiuvano il progetto per renderlo coerente con tutte le normative italiane.

Quale sarà l’impatto sul quartiere circostante?

La Nuova Arena sarà un ottimo vicino di casa. Continuo a chiedere al nostro team di design di immaginare di vivere vicino al nuovo stadio: cosa possiamo fare per garantire di migliorare le vite di chi vive in quella zona? L’attuale Bentegodi manca di due componenti chiave che influenzano le famiglie che ci vivono accanto: un parcheggio sotterraneo e i servizi igienici esterni allo stadio. Queste cose sono molto importanti, perché il parcheggio selvaggio e altri comportamenti inappropriati sono all’ordine del giorno nei giorni in cui hanno luogo le partite. La Nuova Arena comprende invece un grandissimo parcheggio sotto l’impianto, così come sufficienti bagni ad uso del pubblico che saranno mantenuti puliti sempre. Ma un nuovo stadio non solo dovrebbe eliminare i problemi esistenti, ma anche creare nuovi spazi ad uso pubblico per il benessere e il divertimento di chi vive nei suoi paraggi. Questo è il motivo per il quale abbiamo messo così tanto amore e attenzione al design del nuovo parco circostante. L’attuale sito del Bentegodi è grande più di 70.000 metri quadri mentre la Nuova Arena, grazie ai posti estremamente vicini al campo, è un edificio molto più piccolo che occupa circa 30.000 metri quadri. Questo vuol dire che ci sono più di 40.000 metri quadri disponibili per essere convertiti in un bellissimo parco urbano per i cittadini.

Quali servizi saranno creati in parallelo allo stadio?

Lo stadio includerà un hotel con stanze che daranno direttamente sul campo, spazi lavorativi per imprenditori e professionisti veronesi e non, un piccolo teatro, ristoranti, alcune aree commerciali. Ma c’è un’altra componente fondamentale che ancora non è stata svelata: il museo dedicato al contributo degli italiani all’umanità. Viaggio molto, ovunque trovo rispetto e ammirazione per la cultura italiana: la moda, il vino, le auto, il design... Il museo della Nuova Arena celebrerà tutti questi doni dell’Italia al mondo. Una delle mie idee preferite per il museo è una sezione dedicata ai «Due Leonardi», Da Vinci e Fibonacci, due geni italiani che io ammiro e che, nel caso di Fibonacci, ha contribuito con la famosa sequenza matematica al design dell’intero edificio.

Ci sarà un centro commerciale all’interno dello stadio?

Meglio fare chiarezza. Il nostro progetto non prevede assolutamente alcun centro commerciale. Ci sono alcune aree, separate tra loro, a vocazione commerciale come è giusto che sia ma nulla che possa nemmeno vagamente assomigliare ad un centro commerciale. Spero di non sentire o leggere più questa cosa in relazione al nostro progetto.

È vero che parte dell’attuale Bentegodi potrebbe restare dov’è? O diventerebbe un modello di archeologia industriale accanto a quella nuova?

Il Bentegodi non resterà dov’è. Ma anche se questo attuale impianto sarà demolito, riteniamo che la storia del Bentegodi debba essere onorata. Per questo motivo abbiamo studiato a lungo il modo migliore per farlo ed abbiamo incorporato alcune delle sue caratteristiche nel nuovo stadio, la più importante delle quali è la creazione delle due curve per i tifosi, solo in un modo che consenta loro di essere molto più vicini all’azione. La fila di posti più lontana dal campo, nel nuovo stadio sarà più vicina di quanto lo sia la prima fila attuale: circa 30 metri più di ora, ma in un ambiente simile a quello della curva attuale. Alcune parti di esso poi legate alla sua storia ed alla sua tradizione saranno preservate.

Qual è la struttura dell’azienda che affronterà questo investimento? Chi, insomma, la finanzierà?

Il modo in cui gli stadi moderni sono finanziati è attraverso un mix di investitori privati e prestiti a lungo termine dalle banche. Stiamo strutturano due tornate di investimenti da parte degli investitori sia americani che europei, e stiamo lavorando con banche italiane e internazionali sulla formulazione del prestito.

Come sarà gestito lo stadio?

Sarà «Legends» in via principale a gestire lo stadio. Per assicurare la miglior esperienza possibile ai tifosi, è necessario un operatore con esperienza di livello globale. «Legends» gestisce lo Yankee Stadium a New York, lo stadio dei Dallas Cowboys in Texas, il New Atletico Madrid Stadium ...

Ha mai avuto esperienze di questo tipo in passato? Come sono andate?

Sì. Ho lavorato nell’industria degli stadi negli ultimi 15 anni, questi progetti sono complessi e ho potuto vedere come in alcuni casi ci vogliano diversi anni perché tutti i pezzi del puzzle vadano al loro posto, mentre in altri – come in uno stadio che stiamo sviluppando nel Sud del Messico – gli accordi chiave hanno richiesto appena 3 mesi. La cosa positiva di costruire uno stadio in Italia, oltre alla bellezza del Paese e la sua passione per il calcio, è la Legge Stadi che prevede un percorso chiaro e snello per l’intero processo.

La squadra o le squadre che useranno lo stadio – al momento il sostegno al progetto è stato manifestato solo dall’Hellas - che vantaggi avranno?

Uno dei nostri obiettivi chiave è creare uno stadio che aiuti i club a generare abbastanza ricavi per essere competitivi e possibilmente militare stabilmente in Serie A. Al momento possiamo contare solo sull’interesse di Hellas ma abbiamo sempre manifestato il nostro interesse e la nostra apertura a collaborare anche con il Chievo e a capire con loro il miglior modo in cui questo progetto potrebbe sostenere anche il loro club e i loro tifosi.

È vero che per la città di Verona il nuovo stadio non avrebbe alcun costo?

Questa è la nostra premessa fondamentale. L’intero edificio, incluso il parco, sarebbe costruito e mantenuto con fondi privati. Oltretutto il Comune risparmierebbe anche le somme considerevoli che dovrebbero essere impiegate per sistemare lo stadio Bentegodi.

Una volta che la fase nella quale il ruolo di coordinamento della sua azienda finirà, lo stadio diventerà di proprietà del Comune?

Sì, alla scadenza del diritto di superficie il Comune diverrà proprietario dell’intero edificio realizzato e di tutto il parco circostante.

Cosa si sente di dire ai veronesi, in particolare a quelli che vivono vicino allo stadio?

Uno stadio viene costruito ogni due o tre generazioni. Per offrire benefici alla città e a chi ci vive accanto deve essere progettato molto bene. Ci siamo occupati molto delle famiglie del quartiere, lavorato tanto per pensare a come la Nuova Arena può dare loro vantaggi: questo è l’unico approccio corretto per sviluppare un edificio sostenibile dal punto di vista sociale, questa è la ragione chiave per cui abbiamo incluso un parco di alto livello che sarà utilizzato e goduto dalle famiglie ogni giorno. I cittadini saranno felici di vedere migliorata la situazione generale non solo nei giorni delle partite: durante la settimana non avranno più un edifico vuoto e abbandonato ma un luogo che offrirà loro vari servizi e un parco dove rilassarsi.

Luca Mantovani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Spettacoli

Sport