13 novembre 2019

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16.04.2019

Interviste

«Faccio errori ma ho passione
Credo alla promozione in A»

Setti con Gabriele Volpi in una foto di repertorio
Setti con Gabriele Volpi in una foto di repertorio

Il silenzio è rotto da una semplice domanda: «Possiamo intervistare Maurizio Setti?». Non conta quello che è ma ciò che rappresenta. Piaccia o non piaccia, nei sondaggi ha meno consensi di Matteo Renzi, alla fine è il proprietario del Verona. Lui è cordiale, anche perchè di mezzo non c'è una telecamera(dice che a volte non riesce ad esprimersi al meglio) ma solo un registratore. La promessa è che risponda a tutte le domande. Difficile attaccare verbalmente l'ex centrocampista dell'Atletico Carpi. Il nostro compito è quello di porre quesiti. Al lettore il compito di giudicare. Dopo il ko di Palermo, è cosa giusta avere l'opinione del numero uno dell'Hellas.

Setti il Verona è in grave ritardo...
Speravo di no. Mi aspettavo di meglio. La possibilità però di acciuffare la serie A c'è, in un altro modo. Dobbiamo spingere tutti in un'altra direzione. I bilanci si fanno a fine anno, a bocce ferme. Faccio anch’io errori.

I valori della squadra sono gli stessi delle prime tre?
Si. Una squadra impostata nel modo giusto. Con giocatori di proprietà, altri giovani di prospettiva. Mi auguro che abbia un po' di fortuna in più, rispetto a quella che abbiamo avuto finora. I play off possono farci raggiungere l'obiettivo. Se noi siamo convinti che questa squadra può arrivare all'obiettivo, pure i tifosi debbono sostenerla. Possiamo farcela.

E allora come mai non si è fra le prime della classifica?
Credo che il Palermo abbia qualcosa in più per esperienza e fisicità. Ma il secondo posto poteva essere nostro. Ora, senza farci illusioni, cerchiamo di fare più punti e poi magari centrare la A con i play off.

Colpa del tecnico? Prima di La Spezia, lei ha contattato Zeman e Cosmi. Vero?
Abbiamo avuto un momento, non lo nego, molto difficile. Tante riunioni e riflessioni perchè le cose non andavano. Ma lo sapete non sono per il cambio dell'allenatore. Grosso ha qualità e la squadra lo segue. Lotteremo fino alla fine.

Cosa imputa al suo mister?
Gli allenatori sono dei testardi. Ne ho avuto pochi rispetto a Zamparini, ma ne ho avuti. A partire da Mandorlini per arrivare fino a Grosso. Tanti confronti tra me e loro. Quel che conta è il lavoro. Cosa gli imputo, la serie B è un torneo dove ci sono campi brutti ed il calcio viene interrotto più spesso rispetto alla A. Certe gare non le avrei giocate, avrei preferito più la spada che il fioretto.

Verona e Mantova sono club solidi?
Molto solidi. Conti a posto e forse anche per quello che ad oggi non ho offerte per il Verona. Spiego. Qualche “balubba“ si è avvicinato ma poi si è dileguato. Lo ripeto non abbiamo debiti.

Le sue aziende sono in difficoltà. Forse per questo sta investendo nel calcio...
Questo lo dicono i maligni o quelli poco informati. Ho varie aziende ma la mia che è questa di Carpi dove lavoro giorno e notte, è solida. Non è un grande momento per l'abbigliamento però presto aprirò in Corso Portoni Borsari. Giusto per dire. Per fortuna abbiamo sbocchi di mercato nuovi e sono soddisfatto. Pure con la Garelli.

Una cordata avrebbe incontrato Volpi in Croazia. Tema dell'incontro, la cessione dell'Hellas?
Non lo so. Anche perchè c'è un problema di base. Perchè incontrano Volpi? Devono parlare con me. Io con Gabriele per anni sono andato d'accordo ed abbiamo condiviso progetti insieme. La realtà è che non c'è nessuna relazione con l'Hellas. Chi vuole il club deve parlare con me, ammesso che voglia vendere la società

È corretto dire che lei ha un debito con Volpi e Fiorani?
No. È corretto dire che c'è stato un investimento fatto insieme. Quando sarà il momento, Volpi verrà rimborsato come da accordi presi. Poi ci sono altre cose che me le tengo per me.

Rimborso che deve preoccupare?
No. Risponde Setti come privato e non può danneggiare il Verona. Volpi è un grande imprenditore ma ora ha altri problemi. Tutto scritto e tutto tracciato in regola.

Cosa è costato il Verona 2018/'19?
Credo sui 7 milioni per il mercato e 15 per il monte ingaggi. Siamo la terza o quarta squadra della serie B. A questo ci vanno aggiunti costi più o meno stabili. Come quasi 3 milioni per il settore giovanile, 7 milioni per la sede, affitto campi, stadio e spese collegate. E resto anche basso per difetto. Pensate che solo per l’affitto di Peschiera vanno via 500mila euro all’anno.

Perchè lo fa?
Per passione. Me lo chiedono tutti in famiglia, ma sanno anche la risposta.

Dai che ci guadagna...
Potrò farmi rimborsare la benzina. Almeno quello

Setti ha l'amante?
Scusi?

Lei dice che è sposato col Verona ed il Mantova che cos'è?
Sarebbe un'assurdità lasciare l'Hellas. È la prima squadra che ho avuto da presidente ed alla quale sono legato. Il Mantova ha la sua funzione. Si valorizzano tanti giocatori. Sviluppare i giovani in Italia è costoso. Per questo avevamo bisogno di una piazza importante ed una società dove sono meno attivo rispetto all'Hellas, ma possiamo incidere.

Setti non sta trattando la vendita del Verona?
Ad oggi no. Se qualcuno lo vuole per far meglio di me, sono pronto. Ai “banditi”, mi sia permessa la parola, non vendo.

Nuovo stadio e nuovo centro sportivo...
Noi ci siamo. Ed il rapporto con la politica è normale. Abbiamo perso del tempo per il centro sportivo, non per colpa nostra ma ora cominciamo a vedere la luce. Andremo in provincia. Sul nuovo Bentegodi, seguiamo con interesse i passi dell'amministrazione comunale.

Setti è un buffone?
presidente sorride ndr) Io mi guardo allo specchio e dico che non vedo quello che c'è scritto sugli adesivi appiccicati in tutto il mondo. Non mi offendo, buffone non c'entra niente però visto il successo ci pensino i tifosi, di cui ho grande rispetto. Lo scriva, anche se mi fanno del buffone.

Lei appare presuntuoso. Lo è?
Mah, a chi lo pensa dico che non è vero. Chi mi conosce sa che sono da pane e salame tutta la vita. Mia mamma mi ha fatto così. Sembro arrogante? Forse si, ma è un'impressione.

Con la Curva Sud ha contatti?
No. All'inizio qualcosa c'è stato. Ci sono delle norme che noi tesserati non possiamo scavalcare ed i ragazzi lo sanno. Mi piacerebbe parlare con loro. Se sono qua mi devo prendere delle responsabilità. Non posso piacere a tutti. Se qualcuno vuole il Verona sono qua.

Gianluca Tavellin
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