22 settembre 2019

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31.07.2019

Interviste

Crescenzi si riprende
l’Hellas: «È l’inizio
di una nuova vita»

Alessandro Crescenzi difende palla dall’attacco di Antonio Di Gaudio FOTOEXPRESS
Alessandro Crescenzi difende palla dall’attacco di Antonio Di Gaudio FOTOEXPRESS

BAD ZELL (AUSTRIA). Il crepuscolo di Bad Zell è momento di riflessione. Alessandro Crescenzi si è appena ripreso la sua vita. Dopo l’infortunio, dopo la sofferenza, dopo la rabbia e le attese. Otto mesi dopo rieccolo in emersione. A lottare per un posto al sole. A sognare luci della ribalta in serie A. Dimenticando il passato più recente. Lui nel limbo, gli altri a lottare, a soffrire e a gioire. Per una promozione last minute. Bella proprio perché trovata all’ultimo istante. Questo ieri. Oggi il Verona di Juric riparte da zero. Nuovo allenatore, nuova categoria, nuovi protagonisti. E Crescenzi sta in mezzo.

 

Crescenzi, il passato aiuta a disegnare il futuro. Lei ha già iniziato la sua rinascita?

Sono passati otto mesi. E, sinceramente, è stata molto lunga e molto pesante. Io ho sofferto molto questo periodo di inattività. Però adesso sto bene, mi sto allenando con la squadra. E sto pian piano ritrovando la condizione.

Quale è stato il momento in cui si è trovato a soffrire maggiormente?

Tolti i primi giorni del post infortunio, il peggio è arrivato dopo qualche mese quando vedevo che la caviglia non rispondeva bene. Ho vissuto momenti brutti. Ma la voglia di allenarmi e rimettermi in piedi non è mai venuta meno. E adesso mi sto riprendendo il mio mondo.

E poi nella storia dell’Hellas spunta quell’incredibile finale di play off con il Cittadella. Lei come l’ha vissuta?

L’apice della nostra stagione. Due partite bellissime. Pure l’andata, anche se siamo usciti sconfitti. Abbiamo lottato come leoni e abbiamo vinto con molto merito, portando a casa la serie A che aspettavamo da un anno intero. Io c’ero, l’ho vissuta, mi ha lasciato dentro una emozione forte.

Bene, ora il presente. Si comincia con il Bologna. La serie A ritrovata vi consegna subito un debutto al Bentegodi

Tutta un’altra storia rispetto alla B. Prima di tutto viene la salvezza. Daremo il cuore, sempre.

Le prime dieci sono riassunto di una stagione. Incontrate big e squadre di pari livello...

Già la prima contro il Bologna sarà molto bella ed importante per noi. Le big vanno affrontate con molta testa. Sapendo che senza attenzione e senza la voglia di andare oltre le nostre possibilità, ottenere risultati si rivelerà difficile.

Chi lotterà insieme a voi per la salvezza?

Non faccio calcoli. Lotteremo con Brescia e Lecce, le altre neopromosse. Credo sia naturale. Poi il Verona dovrà metterci qualcosa in più. Per provare a venirne fuori.

Veniamo alle grandi. Il suo podio per la conquista dello scudetto?

La Juve è la favorita. Poi vedo Inter e Napoli.

Il colpo in panchina chi l’ha fatto?

Sarri e Conte sono tra i primi cinque, sei allenatori al mondo. Juve e Inter saranno le principali contendenti per la conquista dello scudetto.

Il mercato dei giocatori?

La protagonista è sempre la Juventus. De Ligt, Rabiot, Ramsey, tutti ottimi giocatori. A seguire Inter e Napoli.

Chi manca ancora all’Italia?

Da terzino mi piacerebbe vedere di nuovo nel nostro campionato Dani Alves.

Una protagonista a sorpresa del prossimo campionato?

Essendo di Roma spero che la Roma possa arrivare nelle prime posizioni. Sarà dura per tutti quest’anno.

 

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Simone Antolini
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