20 agosto 2019

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13.12.2018

Interviste

Arriva Ruggero
dei Timidi con il suo
Christmas Show

Ruggero de I Timidi sarà al Salieri con il suo Christmas Show
Ruggero de I Timidi sarà al Salieri con il suo Christmas Show

Capello scolpito, voce da crooner, «physique du rôle», la vita vissuta trasposta in canzoni pop: Ruggero de I Timidi è il cantante confidenziale che non t’aspetti. Personaggio inventato da Andrea Sambucco, cantautore vero e cabarettista, classe ’75, originario di Udine e volto tv (Zelig, Tú sí que vales) è in concerto con il suo Christmas Show stasera alle 21 al teatro Salieri di Legnago. Gag, battute, doppi sensi (ma neanche tanto doppi…) e pop song con ritornelli come «Quest’estate voglio limonare… na-na-nana… io mi bevo un Moscow Mule».

Ruggero, lei è diplomato in pianoforte, giusto?
No, è una fake news. Una volta ho fatto una battuta e ho detto che avevo frequentato il conservatorio. È finita in un articolo e poi su Wikipedia. Adesso faccio fatica a smentirla; ormai è diventata realtà. E… sì, sono diplomato in pianoforte.

Ma lei ha partecipato a Zelig al corso per diventare cabarettista in cinque minuti?
No, non io ma Andrea Sambucco, il mio ghostwriter, quello che mi scrive i testi. Molti ci confondono anche se siamo diversi: lui è pelato, io ho i capelli e sono pettinatissimo; lui è sconosciuto e io famosissimo.

Tra i suoi successi c’è “Timidamente io”. Come si potrebbe spiegarne, anche a un pubblico di minori, l’argomento?
È un inno alla gioia, tutta quella che una donna sa esprimere nel climax, il momento massimo del piacere. È gioia tangibile e sono felice che adesso si facciano anche dei corsi per apprezzarla. Ho sdoganato questo particolare della vita amorosa.

Ma con le donne ha più successo Ruggero o Andrea?
Sicuramente Ruggero, anche se è sposato e la moglie lo controlla. Apprezza le donne che lo seguono, le “groupies”. Durante i concerti, poi, ci sono anche svenimenti.

Qualche fan gioisce in modo tangibile?
Qualcuna ha promesso di farlo ma finora non è mai successo.

Magari a Legnago succederà…
Io ce la metterò tutta. Al Salieri propongo un Christmas Show in stile Las Vegas, con la band, un tenore, il violino e tutto quanto fa Natale, con una ghirlanda gigante a forma dei miei capelli, con le lucine colorate. Oltre alle canzoni di Natale, ci saranno brani in versione swing.

Da dove nasce il lato comico delle canzoni?
Prima di tutto da come Ruggero si pone: è il tipico cantante che, nonostante abbia contro case discografiche e media, pensa di essere la migliore voce pop al mondo. Fa un po’ tenerezza e la gente si riconosce. E i testi sono molto diretti e raccontano quello che gli altri non raccontano.

Possiamo definire Ruggero un cantante demenziale?
No, è più sentimentale. In realtà sono un cantautore pop. Quando racconto di un papà che va a trans, dico la verità. Non c’è surrealismo nei miei dischi ma vita vissuta. Mi sento vicino agli Squallor più che a Elio e le Storie Tese. E adoro gli Skiantos di Freak Antoni.

G.Br.
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