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Viaggi & turismo

06.12.2019

Sardegna da prendere al volo, bella tutto l'anno

Parco archeologico di Tharros, in Sardegna
Parco archeologico di Tharros, in Sardegna

Svela un volto intimista, lontano dal mare, distante dalle località battute d’estate dal turismo vip e alloggiato nei resort più esclusivi. Un volto che si offre solo ai viaggiatori curiosi, capaci di apprezzare i paesaggi accesi dai colori caldi dell’autunno, gli inverni miti, i borghi diffusi, il cibo preparato secondo ricette secolari. Sulla valorizzazione di questa anima della Sardegna punta la Regione, che ha organizzato, con il sostegno del sistema delle Camere di Commercio, degli aeroporti e delle compagnie aeree operative sugli scali isolani, una serie di iniziative nelle città italiane dalle quali il traffico passeggeri si rivela più intenso e i legami con la terra dei Quattro mori più saldi.

 

«Bella tutto l’anno» è la campagna dedicata a destagionalizzare il turismo in Sardegna. «Lombardia e Veneto sono le due regioni dalle quali arriva il maggior numero di turisti italiani», spiega Giuseppina Scorrano della Camera di Commercio di Cagliari. «Ci rivolgiamo a questi affezionati ospiti per far conoscere una terra da apprezzare anche quando la stagione rende il mare non più fruibile».

 

Ci sono gli eventi messi in calendario dalla Barbagia, splendida anche a dicembre con le sue vallate ed i suoi canyon indimenticabili, paradiso per il turismo sportivo ed outdoor. Nei tanti paesini arroccati nell’entroterra si possono ammirare i murales variopinti, testimoni delle tradizioni locali e degli eventi più significativi della storia, oltre alle orme lasciate dalle antiche civiltà con i nuraghi, le tombe dei giganti e le splendide fonti sacre. Ogni angolo rivela un profumo, un angolo di storia, un panorama arcaico ed incontaminato. Spostandosi alla scoperta delle testimonianze di origine fenicio-punica, si può visitare il parco archeologico di Tharros, in provincia di Oristano. Oppure inseguire le tracce lasciate dai Romani.

 

«La nostra offerta culturale è sofistica e per molti versi inedita. Una chiave interpretativa può essere rappresentata dalla musica: il canto a tenore è patrimonio dell’Unesco», riprende Scorrano. Dopo gli eventi d’autunno in Barbagia, si possono scoprire le tradizioni delle festività e già a gennaio fare un tuffo in un Carnevale unico al mondo, festa dalle radici dionisiache, anche forte e primitiva, ma indimenticabile. Sfilano e danzano, i famosissimi Mamuthones ed Issohadores, maschere tipiche di Mamoiada, a ricordare le vittorie dei pastori sardi sui pirati saraceni nei tempi antichi. Dal 17 gennaio, data della ricorrenza dei fuochi di Sant’Antonio Abate, fino al mercoledì delle Ceneri, è un susseguirsi di sfilate ed eventi che arricchiscono un territorio in questi mesi già soleggiato e dal profumo primaverile, cornice perfetta per un weekend di cultura, storia ed enogastronomia. Per chi apprezza il buon cibo ed il vino ricavato da vitigni autoctoni, come il Cannonau, la Sardegna non delude.

 

L’isola è raggiungibile da Verona con destinazione Cagliari, scegliendo i voli Ryanair e per la prima volta, fino al 6 gennaio, anche con la compagnia Volotea, che ha predisposto due collegamenti settimanali, ai quali nel periodo natalizio si aggiungerà anche un terzo volo. La stessa compagnia consente due volte alla settimana di raggiungere direttamente anche l’aeroporto di Olbia. «Abbiamo tentato questo esperimento, prima di tornare a proporre i consueti collegamenti della stagione primavera-estate», afferma Valeria Rebasti, marketing manager di Volotea. La disponibilità consentirà di aumentare il traffico passeggeri dal Catullo agli scali sardi. Quest’anno l’incremento è stato del +16,22% sul capoluogo di regione (151.476 passeggeri), del +40,6% su Olbia (106.600), +30,8% su Alghero (17mila).

Valeria Zanetti
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