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Viaggi & turismo

02.06.2019

Fragole mon amour

I mesi ideali per farne qualche scorpacciata sono proprio maggio e giugno. Anche luglio, se amiamo di più quelle di bosco. Parliamo delle fragole, frutto apprezzato e decantato già da Virgilio nonché «ingrediente» considerato preziosissimo da parte di medici, erboristi e naturalisti di ogni epoca. In cucina, pur non conservandosi a lungo a causa della loro delicatezza che le rende facilmente attaccabili dalle muffe, fragole e fragoline sono deliziose sia fresche sia gustate a pezzettini e condite con poco di zucchero e di limone. Sono, inoltre, ottime come ingrediente per la preparazione di macedonie, dolci gustosi e marmellate e per decorare e colorare i dessert più sfiziosi. TRADIZIONE VENETA. La cultura della fragola è presente nel Veneto sin dal 1700. È adatta a climi temperati, predilige terreni profondi a medio impasto, ricchi di sostanze organiche. Le varietà sono numerose e si differenziano per periodi di maturazione, per zona di coltivazione e per grandezza dei frutti. PIANTE FAI DA TE. Le fragole sono una pianta rustica e sono semplici da coltivare: si può fare sia nell’orto ma anche tranquillamente in un vaso sul balcone o terrazzo, se vivete in città o non avete uno spazio verde. Hanno bisogno di un terreno soffice e privo di ristagni idrici. È importante che il terreno sia ricco di sostanza organica. LE PROPRIETÀ. La fragola ha un basso contenuto di fruttosio, è ricca di fosforo, calcio, potassio, ferro. Ha proprietà diuretiche ed è tonica e rinfrescante. Contiene vitamina C, con la conseguente produzione di collagene, proteina che previene l’invecchiamento cutaneo e dunque le rughe. Aiuta a ridurre la ritenzione idrica e sì, anche la noiosa cellulite. Il frutto è ottimo anche per l’igiene orale: contengono xilitolo che previene la formazione della placca dentale, uccidendo i germi che portano alitosi. Le fragole, inoltre, sono formate da acqua per il 92%, ottime per mantenere idratata la pelle e consigliate da gustare specie in estate perché rinfrescano. Sono anche ricche vitamina B1 che è considerata come «il nutriente dello stato d’animo», che porta buonumore e scaccia la tristezza.

di ELISA PASETTO
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