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Giungla d'asfalto

10.01.2011

A Quinzano rubati i paletti contro «sosta selvaggia»

Un paletto «superstite» e i fori lasciati dai paletti spariti
Un paletto «superstite» e i fori lasciati dai paletti spariti

Quinzano, dodici paletti prendono il volo. Divelti quasi tutti i dissuasori di sosta installati nel tratto di via Fabbricato Scolastico, a salire dopo la rotonda. I paletti sono stati ritrovati qualche giorno fa, su segnalazione di un cittadino, nei terreni confinanti la strada. Immediata la denuncia contro ignoti presentata dal presidente della seconda circoscrizione, Alberto Bozza, che definisce questo gesto «frutto di qualche stupida bravata».
I paletti dissuasori di sosta erano stati installati dalla seconda circoscrizione in via Fabbricato Scolastico dopo numerose richieste dei residenti di poter usufruire del marciapiede. La posa dei paletti è stata, pertanto, una risposta contro la sosta selvaggia, già richiesta anche dalla polizia municipale e dall'Atv. Nelle intenzioni vi è la salvaguardia della percorribilità pedonale e come sottolinea il presidente Bozza, i paletti dissuasori di sosta sono stati posati «per garantire la sicurezza stradale ed il transito dei pedoni e di alcuni residenti invalidi». Le auto, spiega Bozza, «sostando sui marciapiedi di via Fabbricato Scolastico, rendevano difficoltoso e pericoloso il transito dei veicoli e dei bus. Inoltre, ostruivano il passaggio ai pedoni e ai disabili». Sull'atto vandalico compiuto da ignoti, il presidente Bozza non ha mezzi termini e dice: «Questo gesto, frutto di qualche stupida bravata, è un danno nei confronti dei cittadini di Quinzano e della collettività. Ogni paletto costa circa 200 euro, a cui si aggiunge la posa in opera.
I 12 paletti erano stati comperati con i soldi dei cittadini». I paletti dissuasori di sosta erano già stati al centro di una forte polemica lo scorso giugno, tanto che i soliti ignoti ne avevano rubati due. Di fatto, poi, la posa dei paletti ha reso ancora più pericolosa la strada, poiché alcuni automobilisti non hanno desistito dal parcheggiare nella via, lasciando la loro auto in sosta nella carreggiata. Per alcuni, il problema nasce dall' «aver installato i paletti dissuasori di sosta in entrambi i lati» e, quindi, «di aver molto ridotto la possibilità di parcheggio nella zona».
Una soluzione potrebbe essere la creazione di un vicino parcheggio da utilizzarsi per la sosta veloce, ipotizazabile in via Villa, nel cortile dei lavatoi. Per questo intervento tutto dipende dall'autorizzazione della Soprintendenza ai Beni ambientali. Solo dopo il suo benestare, sarà possibile abbattere il muro esistente sino all'intersezione con il capitello, che sarà conservato. Tale progetto prevede la realizzazione di nove posti auto, la salvaguardia di qualche lavello, la posa di una panchina e la piantumazione di alcuni alberi.

Marco Cerpelloni
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