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Salute & Benessere

15.04.2019

CAMPIGLIO

Una panoramica della conca di Madonna di Campiglio, sopra  la quale corrono 150 km di piste da discesa. FOTO BISTI Nel salone Hofer il clou del Carnevale asburgico: si può partecipare noleggiando costumi d’epoca
Una panoramica della conca di Madonna di Campiglio, sopra la quale corrono 150 km di piste da discesa. FOTO BISTI Nel salone Hofer il clou del Carnevale asburgico: si può partecipare noleggiando costumi d’epoca

¬ Quando non è sui circuiti, Valentino Rossi sfreccia sulle piste a cima Grostè e prende l’aperitivo allo chalet Fiat. Appassionato di snowboard, il campione ha casa a Madonna di Campiglio dove è ospite fedelissimo, al pari di Neri Marcorè, l’attore che viene a ricaricarsi qui, nella conca incoronata dalle Dolomiti di Brenta e dai ghiacciai dell'Adamello e della Presanella. Il borgo in sè non arriva a 900 abitanti, ma si amplia a soffietto per le decine di migliaia di turisti che oltrepassano la Val Rendena da Pinzolo o arrivano dalla val di Sole via Campo Carlo Magno. Madonna di Campiglio è la “dama” bianca del turismo trentino, dall’aria signorile, un po’ mondana (discoteche, shopping, tre ristoranti stellati) ma con fortissima impronta sportiva. Eppure ha dei trascorsi...spirituali: a 1550 metri nel 1190 venne fondato un ricovero per viandanti annesso al monastero di Santa Maria, che accumulò ricchezze grazie ai lasciti fino ad inizio ’500. Tre secoli e mezzo di oblio vennero interrotti da un visionario imprenditore della zona, Giovanni Battisti Righi, che comprò i ruderi e salvando la chiesa altomedievale, costruì il primo luogo di soggiorno, lo Stabilimento Alpino e una prima strada sterrata per arrivare in quota. Il lancio della località si deve a Franz Joseph Oesterreicher, che subentrò nel 1882 per portarvi la nobiltà europea. Tra gli ospiti dall’Hotel des Alpes nel 1889 e nel 1894 vi furono d’estate la principessa Sissi e l'imperatore Francesco Giuseppe (di cui si vociferava Oesterreicher fosse figlio)tra passeggiate, feste, balli. Dal 1910 Campiglio scopre anche la sua vocazione allo sci sul Monte Spinale, mentre già da metà Ottocento Brenta e Adamello erano divenuti obiettivi alpinistici. Il primo impianto da discesa è del 1936, in età fascista si svolsero qui i Littoriali della neve. Il boom economico e la cessione delle proprietà Oesterreicher ad investitori lombardi trasformarono Campiglio dalla metà degli anni Cinquanta. Alberghi come funghi, molte seconde case, caroselli sciistici: non va dimenticato che la 3-Tre, gara di Coppa del Mondo nacque qui da una idea di Rolly Marchi. La Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta/ Val di Sole/ Val Rendena con 150 km di piste e impianti di ultima generazione è la più ampia del Trentino. Campiglio è divenuta capitale dello sci alpinismo con tracciati anche in notturna: l’Eroica Ski Alp si svolge a Pinzolo il 24 febbraio e dal 3 al 6 aprile si tiene la 45esima Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, gran finale della Coppa del Mondo di sci alpinismo.

di NICOLETTA MARTELLETTO nicoletta.martelletto@ilgiornaledivicenza.it
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