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Salute & Benessere

17.06.2019

Acqua «santa»!

¬ Che caldo ci attende! Non si riesce a muovere un passo senza sudare. Anche se non ce ne rendiamo conto, il sudore può essere la nostra salvezza. Attenzione. Non stiamo parlando della perspiratio insensibilis, ovvero di quel mezzo di litro di liquido che eliminiamo quotidianamente attraverso la pelle. Ma del vero e proprio sudore, che fa parte del sistema di «refrigerazione» dell’organismo. L’uomo è un animale omeotermo, cioè deve mantenere la sua temperatura nell’ambito di pochi gradi centigradi, più o meno tra i 35 e i 42. Quando la temperatura esterna è sotto ai 36 gradi l’eliminazione del calore in eccesso avviene per irradiazione, cioè il corpo fa passare calore attraverso la pelle. Ma quando si supera questa soglia, si mette in moto la produzione di sudore. L’importante, in ogni modo, è non far mancare acqua all’organismo. E in questo, a prescindere dalle buone intenzioni, non siamo proprio attenti. Secondo una ricerca condotta da Assosalute gli italiani tendono a consumare in media 1 litro e mezzo di acqua al giorno, in linea con le indicazioni degli esperti. Ma quasi una persona su due ammette di non bere quanto si dovrebbe. Il tutto, nonostante la metà delle persone ritenga che una scarsa idratazione possa creare danni alla salute delle persone anche nella vita quotidiana, mentre l’85 per cento sia convinta che non bere adeguatamente quando si fa sport possa avere conseguenze dannose per la salute. «In una condizione di normalità, un adulto dovrebbe consumare almeno un litro e mezzo di acqua al giorno in forma liquida», spiega Ovidio Brignoli, medico di Medicina generale e Vicepresidente di Simg (Società italiana di Medicina generale e delle Cure primarie). «Ovviamente la quantità varia a seconda di fattori come l’età (per un bambino è sufficiente bere circa un litro di acqua al giorno), la posizione geografica (chi vive in un posto caldo avrà necessità di integrare una maggiore quantità di acqua) e lo stile di vita (chi fa molto sport o un lavoro in cui perde liquidi deve bere di più)». È comunque alta, più o meno il 25 per cento, la percentuale di colore che dichiarano di bere meno di un litro di acqua al giorno. Contromisure al caldo, dunque? Al primo posto ci sta proprio l’abitudine di bere di più, messa in pratica da quasi il 70 per cento delle persone, seguita dall’evitare di uscire nelle ore più calde (46 per cento), mangiare più frutta e verdura (40 per cento) e refrigerarsi accendendo aria condizionata o ventilatore (32 per cento). «Ma anche la pelle deve essere mantenuta idratata», spiega il farmacista Paolo Vintani, «in quanto, oltre a svolgere una funzione di assorbimento meccanico e fisico, funge da barriera di protezione dall’ambiente esterno. Oltre ad idratarla va mantenuta pulita e integra: è bene, quindi, detergerla ma senza esagerare dal momento che una detersione eccessiva potrebbe eliminare la componente lipidica che la protegge».

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