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Moda & Tendenze

30.11.2019

Nel 2037 sorpasso degli «e-bebè», nati da coppie conosciute online

Nel 2037 gli «e-bebè», i bimbi nati da coppie che si sono conosciute online, saranno più di quelli i cui genitori si sono incontrati grazie ai metodi "tradizionali". Il locale notturno, la fermata dell’autobus, la cena tra gli amici, la biblioteca, il pub, ormai non vanno più di moda per conoscersi. A dirlo è una proiezione realizzata dall’Imperial College Business School di Londra per il sito di appuntamenti online eHarmony. Il sorpasso arriverà tra poco meno di 20 anni, quando più della metà delle coppie si incontrerà nella rete, sia nel social sia nel siti dedicati a organizzare incontri.

 

L’analisi è stata condotta partendo dai dati di un sondaggio realizzato dallo stesso portale su 4.008 adulti del Regno Unito e confrontando i tassi di natalità dell’Organizzazione mondiale della sanità. La supervisione del lavoro che ha coinvolto anche gli studenti del College, è tutta italiana: ha infatti la firma di Paolo Taticchi, originario di Perugia, docente di management e sustainability. Il report, che ha studiato il caso nel Regno Unito, dice che 2,8 milioni di e-bebè sono nati dall’inizio del millennio e che più di un terzo delle coppie nate online (il 35%) ha avuto un figlio entro un anno dal loro primo appuntamento. Confrontando i dati di natalità con quelli di eHarmony è stato identificato il 2037 come anno del sorpasso degli e-bebè su tutti gli altri.

 

La crescita degli appuntamenti online ha avuto un’accelerazione negli ultimi anni, con quasi un terzo delle relazioni (il 32%) sbocciate online tra il 2015 a oggi. Nel Regno Unito cade il mito del pub: se negli anni Settanta quello era il luogo dove nasceva una coppia su cinque, oggi ciò è vero per una su quattordici. «Se facessimo la stessa analisi per l’Italia o per altri Paesi europei troveremmo numeri similari, differenti più o meno per 5 anni rispetto a quelli già rilevati. L’Europa è abbastanza omogenea per l’adozione delle tecnologie digitali e per i comportamenti culturali ed emotivi dei suoi cittadini», spiega Taticchi all’ANSA, che dice come i siti che valutano la compatibilità di coppia e che sono a pagamento, vengono frequentati da persone che «tendono ad avere una relazione stabile e dunque a voler far figli più velocemente».

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