12 dicembre 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Moda & Tendenze

17.03.2019

Aculei, tagli, latex in passerella
E il tattoo spacca

Aculei su collari e giacche per Gucci e capispalla ad «armatura» per Bottega Veneta
Aculei su collari e giacche per Gucci e capispalla ad «armatura» per Bottega Veneta

Che siano tempi bui non è un segreto, che la moda li rifletta in modo così impietoso è quanto è emerso dalle passerelle milanesi autunno/inverno 2019/2020. Tra passerelle horror, richiami alla fantascienza, citazioni dai classici del noir, è la paura la vera protagonista del prossimo freddo. Mentre sotto il vestito, fanno capolino i tatuaggi: sempre più diffusi, sempre più trasversali, piacciono ai più «dark» così come alle mamme in dolce attesa.

 

PAURA PROTAGONISTA. C’è chi tenta di arginarla con il più classico dei beni rifugio, l’eleganza, perché non c'è niente di più rassicurante di un bel cappotto di cashmere fatto bene, e chi la mette in scena senza sdrammatizzarla. Due su tutti: Prada e Gucci, raccontano in moda non più un futuro, ma un presente distopico. E sono maschere da film horror e collari con aculei che nemmeno Sid Vicious (Gucci), cappotti severi e giacconi militari modello armatura (Prada). Ma anche giacche dalle spalle ampie con ancora i fili dell’imbastitura (Gucci) e abiti di pizzo o con cascate di fiori (Prada). C’è poi una paura più sottile, meno dichiarata di quella messa in scena con una passerella cimiteriale da Prada e con un labirinto di specchi e luci abbaglianti da Gucci: è l’estetica noir, prediletta da Alessandro Dell’Acqua, che taglia i suoi abiti come lame e inguaina le donne in sottovesti di latex. Fetish spinto, e non sarà un caso che tornino le cuissard, gli stivali alti, spesso in vernice, ma anche in latex. C’è un tocco dark un po’ dappertutto, dal «romantico a Milano» di Msgm, fatto di mini abiti con stampe di cuori rossi, altri in ecopelle annodati in vita, e dolcevita scuri con scolli a cuore, alla regina cattiva di Iceberg, con dettagli bondage nei parka oversize e nei piumini in nylon e maglia. Ovunque dilaga un certo piglio severo, quasi militare, che da Bottega Veneta è incarnato dagli anfibi e dagli stivali solidi e dalle linee ad armatura dei capispalla, mentre da Fendi - nell’ultima collezione disegnata da Karl Lagerfeld - pervade gli abiti con le spalle a pagoda, la gonna a pieghe asimmetriche, i cappotti dal taglio a camicia tagliati al laser, il giaccone di pelle aperto da zip.

 

STREETWEAR ADDIO. Sul fronte delle tendenze si registra il declino dello streetwear, con felpe e capi più sportivi spariti dalle passerelle, rimpiazzati da proposte all’insegna dell’eleganza. Classica classica no, che non è più tempo, ma preziosa sì: ed ecco i completi in velluto blu dalla linea sottile di Giorgio Armani, i pigiami in cervo di Ferragamo, i nuovi twinset miniabito e cardigan di Agnona, il tuxedo con mantella di Dolce e Gabbana, il completo borghese stravolto, in lurex a motivi tartan, di Marco de Vincenzo, il dolcevita carico di cristalli di Ermanno Scervino, il maglione di cashmere effetto usato di Versace e il bomber, sempre di cashmere, tricottato a punto pelliccia, di Brunello Cucinelli.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1