20 settembre 2020

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Novembre

26.11.2015

Ma quale resa dei conti!
Le colpe sono di tutti

La Posta della Olga
La Posta della Olga

«Leggo su “L’Arena” – scrive la Olga – che in Consiglio comunale ci sarà la resa dei conti sul clamoroso e umiliante smacco che la città ha subito con la rapina di Castelvècio. Cioè, dopo che i bó iè scapà da la stala, l’opposizione chiederà spiegazioni alla maggioranza, colpevole di aver trascurato la sicurezza del più importante museo cittadino. Il copione è questo. Ma, da ignorante enciclopedica come son mi, mi domando se l’opposizione non sapesse che a Castelvècio c’era una sola guardia o se lo abbia scoperto solo dopo la rapina. E siccome, sempre da ignorante, - e quindi a usta - ritengo che l’opposizione avesse l’obbligo di saperlo, concludo che avrebbe dovuto protestare prima che le diciassette opere d’arte, tra cui alcune di inestimabile valore, prendessero il volo, e pretendere in tempi non sospetti che la sicurezza fosse raddoppiata o triplicata. E, invece, in Consiglio andrà in scena la commediola miserabile e buona per tutte le occasioni, in cui una parte addosserà all’altra colpe che sono di entrambe».

«Mi domando poi quanti, tra consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, abbiano visitato almeno una volta il museo di Castelvècio, quanti abbiano visto e ammirato la “Madonna della quaglia” del Pisanello, la “Sacra famiglia con una santa” del Mantegna, i dipinti del Tintoretto, i ritratti del Caroto. Mi domando se i nostri politici, che pure non sono né migliori né peggiori dei loro colleghi di tutta Italia, sappiano di che cosa parlano. Come dice il filosofo-psicologo-sociologo Strusa, i meccanismi con cui si fa carriera in politica sono estranei alla cultura, essendo ben altre le cose che contano, tra cui, in primo luogo, l’astuzia e la faccia da tola. Ecco quindi che lo smacco di Castelvècio, com’era prevedibile, darà luogo in Consiglio comunale a uno scontro le cui logiche, essendo interne alla classe politica, sono estranee alla cittadinanza la quale vive in un'altra realtà rispetto a quella dei propri rappresentanti di cui ha le scatole piene e che ritiene - tutti, senza eccezione - responsabili delle negligenze e superficialità che hanno reso possibile una catastrofe di cui fatichiamo a renderci conto».

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1