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La Posta

04.10.2019

Verona non è città
per monopattinatori

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Lo scemo del bareto, el Cilo, detto Fosforo - scrive la Olga - ha detto che Verona non doveva essere una delle prime città a dare il via ai monopattini elettrici. Secondo lui, prima si doveva vedere come funzionava altrove e poi si sarebbe deciso o meno di adottarli, tanto più che la nostra città non è come Milano, Torino e Rimini - le prime a dare applicazione al decreto Toninelli - che hanno conformazione molto diversa. Subito il plenum degli avventori ha nominato per acclamazione el Fosforo assessore alla Mobilità del governo ombra del bareto al posto del Benny Pericòti che sosteneva il contrario. El Pericòti era dell'idea che, essendo Verona - grazie all'assessora Pippi Calzelunghe che pulisce i fossi - una città ecologicamente all'avanguardia, era matura per sostituire l'automobile col monopattino. El Tegolina, al contrario dell'assessor Zanotto, diceva che nessuno avrebbe rinunciato all'auto per il monopattino e che c'era il rischio che la moda del nuovo mezzo di locomozione mettesse in crisi la già precaria situazione del traffico, come in effetti sta accadendo. El filosofo-psicologo-sociologo Strusa, preso atto che si prospetta l'invasione della città da parte di migliaia di monopattinatori, ha fatto una distinzione tra monopattinatori e monapattinatori i quali ultimi, sfrecciando sui marciapiedi e in altre zone interdette, stanno già mettendo a dura prova la polizia municipale. Di qui la parziale marcia indietro dell'assessor Zanotto il quale sta pensando di introdurre il numero chiuso che varrebbe sia per i mono che per i mona, con il rischio che gli esclusi facciano ricorso al Tar. L'architetto Spegassi, con un discorso che è stato molto apprezzato dagli altri avventori, ha detto che il monopattino da fiore all'occhiello di questa amministrazione rischia di diventare un dièl ne l'òcio perché qualsiasi persona ragionevole avrebbe capito che sarebbero stati pochi i monopattinatori che si sarebbero attenuti alle regole, trattandosi di un mezzo usato solo dai giovani che delle regole se ne impipano. El Spegassi ha detto di aver sequestrato il monopattino al figlio perché lo usava anche per spostarsi in casa. «Aspetta - gli ha detto - che metta almeno la segnaletica». •

Silvino Gonzato
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