18 novembre 2019

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La Posta

14.10.2019

Vaselinas Karapacis, il greco
che vende rettili ai veronesi

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Quando ha saputo che la Guardia di Finanza aveva sequestrato 138 pitoni destinati alla Fiera dei rettili di Cerea - scrive la Olga - el ragionier Dolimàn ha telefonato al suo amico greco Vaselinas Karapacis per sapere se facevano parte del suo allevamento. Il Karapacis ha sempre avuto la passione per i rettili, soprattutto bissi di tutte le misure. Gli si ordina, per esempio, un bisso di mezzo metro e se lui al momento ne ha uno di sessanta centimetri, gli taglia un tòco de cóa e te lo spedisce della lunghezza richiesta. «Sì, iéra méi, ostión» ha risposto il Karapacis che màstega un po' il nostro dialetto perché ha molti clienti veronesi che tengono in casa pitoni, boa e anche cobra come animali di affezione. El ragionier Dolimàn gli ha detto di essere dispiaciuto del sequestro. «A mi no me ne frega un kàkis - ha risposto il Karapacis - parchì (parché, ndr) ò ciapà la pìlas. L'unica roba che me son dìtos l'è stas: parchì, mona, no te i gh'è vendùis a uno a uno invéce de un lotto intiero che el dava meno ne l'òcio?». Al bareto il Karapacis ha un solo cliente, el Rubagòti. Ogni sera lo si vede portare a pissàr el pitone nei giardinetti. Ma, come dice el ragionier Dolimàn, un veronese su dieci ha un rettile in casa che gli ha venduto per corrispondenza il greco. Io sapevo solo della Maria Slandróna che ha un pitone reale, ma el ragionier ha ricordato che la Amabile avrebbe due bissi e quando dice che è amante del corallo si riferisce al suo preferito, un serpente corallo. Quando, settimane fa, è stato trovato un pitone vicino alle cascate di Molina, si è saputo che apparteneva a un rotariano che lo aveva comprato dal Karapacis per regalarlo alla moglie nell'anniversario di matrimonio mentre per sé aveva acquistato un coccodrillo albino che tiene a guardia della cassaforte. «Gh'è più bissi, cocodrìli e iguane ne le case de Verona - dice el ragionier Dolimàn - che in Uganda». E mi viene in mente che la Ernesta mi ha detto un giorno che si sarebbe comprata un'iguana. Io ho pensato che volesse cambiare l' auto, molte delle quali hanno nomi di animali. «Dìsel?» le ho chiesto. «Te vedarè quando la me riva da la Grecia» mi ha risposto. Adesso so che è un'iguana del Karapacis. •

Silvino Gonzato
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