24 febbraio 2020

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La Posta

22.01.2020

Una notte nel letto di Giulietta
Per non banalizzare Scèspir

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Trovo intrigante che, grazie a un concorso indetto da Airbnb, il portale internazionale degli affitti turistici - scrive la Olga - una coppia di innamorati trascorra la notte di San Valentino nella Casa di Giulietta. Funziona così: da ieri e fino al 2 febbraio i cuoricini intrecciati di venti Paesi del mondo potranno raccontare la propria storia d'amore su un sito Internet a essi dedicato. I loro bollori verranno quindi termovalutati da una competente giuria che sceglierà la coppia vincitrice e quindi degna di collaudare il letto di Giulietta che, per l'occasione, da una piazza verginale qual era, è già stato adattato alla bisogna. Prima dell'uso, la stanza da letto è stata visitata dal sindaco Sboarina e dall'assessora alla Cultura Briani che non hanno potuto che dirsi entusiasti. In particolare, il sindaco ha dichiarato che il patrimonio che ci ha lasciato Scèspir non va banalizzato. Appunto: la notte d'amore della coppia fortunata si inserisce in questa non banalizzazione. La mia amica Elide mi chiede se sarà scelta una coppia ortodossa (òmo e dòna) o potrà condividere il talamo anche una coppia omosessuale, considerato che, a buon diritto, l'amore non è solo quello etero. Le rispondo che non lo so, ma che se ci fossero delle discriminazioni, i gay potrebbero aversela a male e combinare qualche casino. La Elide mi dice anche che i tempi del concorso (appena tredici giorni) le sembrano un po' stretti e che i tre giurati avranno un bel daffare ad esaminare tutte le storielle amorose. «La sarìa 'na ingiustìssia anca se ghe fusse dei limiti de età - dice - parché anca a mi e al me Remigio ne piasarìa rugolàrse par 'na note sul lèto de Giulieta». Le rispondo che non conosco il bando ma che mi risulta che il geometra Trivèla e la moglie, la Trivelàda, ai quali manca solo la Casa di Giulietta e poi si sono rugolati dappertutto, si siano iscritti falsificando la data di nascita. «Alora g'ò sperànse» mi dice la Elide, ma io intanto penso a quella notte fatidica in cui si compirà un evento non banale e senza precedenti. E dalla folla assiepata sotto la celebre casa si alzeranno calorosi incitamenti, a meno che il Comune non li vieti con un'ordinanza non banale. •

Silvino Gonzato
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