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La Posta

13.09.2018

Tra scuole e Tocatì
il casinografo va in tilt

La posta della Olga
La posta della Olga

Ci siamo, scrive la Olga. Tocatì, anzi tóca a lori. A noaltri tóca spostare l’auto da sotto casa dove, come ogni anno, andranno in scena i giochi dei tempi di Matìo Cópo ch’el copava i piòci col pico, sennò tóca ai vigili portarla via col carroattrezzi. "Radio bareto" dice che ci sono posti disponibili - ma non per molto - solo al Pestrìn, lungo l’Àdese, e il ritorno lo si fa a piedi o coi barconi o coi taxi. Tocatì è la chiamata che le scuole fanno in queste ore ai supplenti che dovranno stupare i busi dell’organico, 800 tra città e provincia. Come non ci saranno abbastanza carroattrezzi così non ci saranno abbastanza supplenti. Ieri hanno riaperto le scuole, oggi comincia el Tocatì. Il pennino del casinografo del casinologo professor Cagnara rischia di saltare. Forse sarebbe stato meglio posticipare l’inizio delle lezioni perché ci sono delle priorità: prima vengono i zughi de strada e dopo lo studio. Quest’anno tóca alla Francia comandare i zughi. Squadre di provenzali e di baschi affascineranno i veronesi con i loro passatempi antichi come la petaronàd (scrivo come si pronuncia), la slandronàss, la pirulà, la bombrigolàd, la pironàd nel de drè, el saltafòss, le ciaparàt, le bordelón, le spacadènt e la bernardón. Siccome i giochi antichi si assomigliano tutti, tranne quelli dei mongoli che erano molto cruenti, credo che scopriremo che anche noi giocavamo, pur con delle varianti, al bordelón o alla pironad nel de drè. Oggi i giochi di strada non si fanno più perché ti tirano sotto e non penso quindi che il Comune faccia bene a incoraggiarli, anche se il "ciaparàt" (la parola è simile alla nostra) sarebbe utile perché ci sono molte pantegane in giro e nessuno ghe córe drio par ciapàrle. Lo storico del bareto, el cavalier del dopolavoro Osoppo, dice che una volta ce n’erano meno perché, con la fame che c’era, si mettevano in téia e si mangiavano con la polenta. Non so se, col casìn che ci sarà, io e il mio Gino riusciremo a vedere el Tocatì, anche se el bareto organizza un pullman perché molti avventori sono interessati soprattutto alla "slandronàss" che però deve essere un gioco che c’è anche da noi e che si pratica ancora sulle strade o, meglio, sui marciapiedi. Il mio Gino dice che c’era già nella Preistoria ma che non ci sono foto.

Silvino Gonzato
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