19 settembre 2020

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La Posta

03.08.2020

Sui monti del
Trentino a salutare
l'orso evaso

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Silvino Gonzato Mi telefona la Lavinia - scrive la Olga - che è al mare col marito, el Gaspare Noselìna. «Vegnì zó 'na setimana, ti e el to Gino - mi dice - che par via del virus 'st'ano se sta larghi». Le rispondo che con questo caldo preferisco la montagna anche se l'Armida che si trova sopra Boscocesanóva mi informa che si suda anche lassù e che per trovare un po' di refrigerio lei si sdraia sotto una vacca con cui ha confidenza. Ho letto che l'orso M 49, nuovamente evaso dal 41 bis, si troverebbe sul Monte Marzola, tra Trento e la Valsugana, ed è proprio là che vorrei andare, sperando di incontrarlo per esprimergli solidarietà e simpatia. «Ma sito fora de sarvèl? - si stupisce il mio Gino - Vuto fàrte sbranàr?». Gli rispondo che si tratta di un orso un po' discolo, come dovrebbero essere per natura tutti gli orsi, un orso da galline, da puinàr, da baite in cui ruba la ricotta di cui è goloso, niente più. L'è vera, el g'à dato anca un spintón a un pastór mandandolo a gambe all'aria ma per questo non merita il 41 bis, un regime carcerario cui vengono condannati i peggiori criminali. «E cosa ghe diréssito a 'sto orso - mi fa il mio Gino - sempre che te riussìssi a parlàrghe prima che el te magna i galóni?». Prima di tutto gli direi «Qua la sata, che fémo amicìssia», poi mi complimenterei per sue legittime e oneste evasioni, visto che gli altri ottanta e più orsi che popolano i boschi del Trentino sono in libertà pur avendo sicuramente commesso le sue stesse marachelle ma avendo avuto l'accortezza di non farsi scoprire. Gli direi inoltre che è ingiusto che lo si chiami con un codice invece che con un nome da orso, non ritenendo io un nome da plantigrado quello di circostanza, Papillon, affibbiatogli dal ministro dell'Ambiente, Costa. «E che nome ghe daréssito a 'sto orso galantomo, ansi galantorso?» mi chiede il mio Gino co' 'na facia da sbèrle che no ve digo. «Yoghi o Baloo o Humphrey Bear, quel che ghe fa i schèrsi a Paperino» gli rispondo. Infine gli raccomanderei, visto che lo vogliono catturare a tutti i costi per, ben che vada, rimetterlo in gabbia, di stare attento alle trappole e ai dardi narcotici. «L'è méio che andémo in Lessinia a l'ombra de le vache» mi fa il mio Gino.

Silvino Gonzato
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