18 settembre 2019

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La Posta

25.02.2019

Solo tatuandoci tutti
faremo crescere la città

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Adesso che è stata integrata e riqualificata la commissione (tutte donne e un solo uomo) per valutare se promuovere o meno le sculture e i monumenti di nuova invenzione - scrive la Olga - bisognerebbe che il Comune ne istituisse un'altra per decidere sulla congruità degli eventi da ospitare nei gioielli architettonici della città. Finora sono stati tutti qualificanti, ma non si sa mai. Come non smette mai di ricordarci l'assessora Toffali, Verona è patrimonio dell'Unesco (lo è anche Sabbioneta), e in questo contesto si inserisce la "Passion Art Tattoo Convention", dedicata alla skin art, tatuaggi, in parole povere, in corso alla Gran Guardia. Per due giorni maestri tatuatori saranno a disposizione di chi non può ancora esibire sulla pelle alcuna decorazione o ha qualche centimetro quadrato libero e desidera rimediare alla lacuna. Una volta, non tanto tempo fa, a tatuarsi erano gli ergastolani (il mio Gino ricorda però anche Queequeg, il ramponiere di Moby Dick), mentre oggi lo fanno un po' tutti, dagli alti dirigenti di banca ai cardinali, dalle madri badesse alle casalinghe, dai divi del cinema e della televisione agli impiegati del catasto. Quindi l'evento della Gran Guardia è più che mai opportuno e tale da accrescere il prestigio della città che adesso ha una credenziale in più per essere scelta come capitale italiana della cultura. Con vergogna ammetto di non essere tatuata in alcuna parte del corpo, neanche in quelle che per decenza non vanno esibite in pubblico. Ricordo che da bambina mi tatuavo il dorso delle mani con le cartine della Bubble Gum, la tiramòla, par intèndarse. Erano per lo più motivi floreali o personaggi tratti dai cartoni animati della Disney che venivano via con una lavata, ma adesso che son diventà veciòta sento il bisogno di un tatuaggio permanente e per questo, come credo faranno tanti della mia età, andrò alla Gran Guardia. Ci verrà ovviamente anche il mio Gino che vuole farsi tatuare un teschio su entrambe le braccia come i bikers dei film. Ci verrà anche la Elide che, avendo un tatuaggio su una chiappa vuole pareggiarlo sull'altra. Insomma anche noi contribuiremo alla crescita culturale della città. •

Silvino Gonzato
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