25 giugno 2019

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La Posta

01.02.2019

«Sènta zó el nono
che no ’l scapùssa»

La Posta della Olga
La Posta della Olga

El bareto - scrive la Olga - si sta adeguando alla nuova dottrina linguistica degli accademici della Semola che tanto clamore sta suscitando sui giornali, sui social e nei canili dove i cani non vengono mai usciti se non c'è qualcuno che li adotta, essendo disposto a mangiarli e a pisciarli. L'uso dei verbi intransitivi in funzione transitiva e di altri becanòti grammaticali è molto in voga nelle parlate del Sud ma, grazie al napoletàn Ciro, bagarìn dell'Arena, la rivoluzione linguistica era già in atto al bareto, e di conseguenza anche nelle famiglie degli avventori, prima che i professoroni della Semola la sdoganassero sluamaràndo il dizionario. A essere sincera, quando in casa il mio Gino usa espressioni come "Fóro le sgaùie", dove "fóro" vorrebbe dire "Porto fora", ho un moto di ribellione e gli domando se per caso, anche lui come quelli de la Semola, no l'àbia sbatùo la suca contro un pal, ma devo ammettere che pian piano mi sta contagiando. Ne è prova il fatto che quando ieri mi ha telefonato la Elide chiedendomi di andare a spasso in piazza Bra con lei, le ho risposto: «Sì, ma prima làsseme el tempo de magnàr el papagaléto». «Te si ridóta mal - mi ha risposto - Se propio te mori de fame, va' dai frati del Barana». A pensarci bene, certe scorciatoie linguistiche le si usa anche al Nord, e non da ora. Una volta che io e il mio Gino siamo andati in gita al delta del Po per la sagra delle anguille, prima di salire sul pullman per il ritorno, la guida, parlando all'intera comitiva, ha detto: «Adesso che siete tutti mangiati possiamo rimetterci in viaggio». «Mi e me moiér siamo anca pissati" le ha risposto uno con un capelìn da ùa. "Mangiati" e "colazionati", sono becanòti che fanno parte del gergo delle agenzie e degli accompagnatori turistici, tanto al Sud quanto al Nord. Ma anche l'espressione "Siedi il bambino" l'ho già sentita dalle nostre parti pur nella variante "Sènta zó el nono ch'el scapùssa in tuti i cantóni». El Quàia, il carabiniere in pensione del bareto chiama "saliva" la sedia quando ci deve salire sopra per cambiare una lampadina. Acqua in bocca, che non lo vengano a sapere gli accademici della Semola sennò tirano dentro anche questa. •

Silvino Gonzato
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