20 luglio 2019

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La Posta

11.07.2019

Riusciranno gli uccelli
a fermare la filovia?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Mentre quelli della Lipu si arrampicavano sui pini marittimi di via Fra Giocondo per fare l'inventario dei nidi e degli uccelli dimoranti, prestando la massima attenzione a no rómpar i óvi - scrive la Olga - il botanico Bruscànso ha tenuto una conferenza alla Corte Vècia dal titolo chilometrico e colorito "Meglio una città pelata ma con la filovia o una città alberata senza quel c... di filovia?". Tra il folto pubblico c'eravamo anche io e il mio Gino e la pasionaria verde Flora Perlàr che si sventolava con un rametto di Ginkgo Biloba. El professor Bruscànso non è stato tenero con l'Amt la quale considera un "impatto trascurabile sulla vegetazione" spogliare le strade cittadine di cinquecento o addirittura settecento alberi. Senza giri di parole, el Bruscànso ha detto che l'Amt «la ne sta toléndo par el cul». Ne è seguita una discussione semantica sull'espressione che è stata ritenuta dai più piuttosto debole se paragonata alle affermazioni di «certe face de tòla» e al danno che è destinato a patire il nostro patrimonio verde. «Ghe l'ài dito a Roma, quando i g'à presentà le carte par ciapàr i schei de la filovia, che i avarìa pelà la cità?» ha inveito el Memo Ciupascóndi. 'Na sganassada corale ha sepolto le rassicurazioni di un infiltrato secondo cui l'Amt avrebbe rimpiazzato gli alberi macellati con altri. La pasionaria Flora ha risposto che i nuovi alberi, avendo bisogno di crescere, per quarant'anni avrebbero fatto ombra solo ai nani. Il nano Mino, seduto in prima fila, ha annuito. «E se i le pianta grandi nel stesso posto dove iè adesso - ha proseguito la Flora Perlàr - ghe toca taiàrli subito parché i se ingarbùia coi fili e le tiràche de l'Opera, come i ghe ciàma a la filovia». Nel suo stile oxfordiano el Nane Bruseghìn ha detto che, tenuto anche conto che molti negozianti, asfissiati dai cantieri, dovranno chiudere, «l'è tuta 'na gran roiàda». Intanto era arrivata la notizia che su uno degli alberi di via Fra' Giocondo destinati alla sega elettrica gli attivisti della Lipu avevano trovato un nido di uccello padùlo, la più protetta delle specie. Riuscirà l'uccello padùlo, più che le proteste dei cittadini, a fermare la filovia?

 

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Silvino Gonzato
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