23 agosto 2019

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La Posta

18.07.2019

Qualche piantina de rosmarìn
in cambio della foresta perduta

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Mentre, attraverso l'Amt, taglia alberi a man salva per fare largo alla filovia, sotto il titolo "Ridiamo il sorriso alla pianura padana" (non sapevo che l'avesse perso) il Comune pubblica sul suo sito una delibera di giunta con cui si impegna a regalare ai cittadini che ne facciano richiesta piante da giardino o da terrazzo «per contribuire - si legge - a mitigare le emissioni di CO2 e a migliorare la qualità dell'aria nella nostra città». A mi, par no dir altro, 'sta roba la me fa sganassàr. Piàn, però, parchè el bèlo el vien adesso. Uno potrebbe capire che il Comune, per tentare di salvarsi parzialmente la coscienza, ha deciso di spendere un mùcio de schei per rinfoltire giardini e terrazzi privati: un corbezzolo al Toni; un rosmarìn alla Maria; un tìrlo all'Ernesta che la g'à un giardìn grando; un albero di Giuda alla Gelmina che l'è falsa, appunto come Giuda; un gelso al Nane ch'el g'à i cavaléri; 'na piòpa al Gigi che el se fa i stussicadenti; un leccio alla Virginia che la g'à bisogno de ombra. E invece il Comune no'l spende gnanca un sesìn perché per mostrarsi magnanimo ha bisogno che altri donino piante e piantine a lui che poi gira «gratuitamente» (ghe vorìa altro), come si legge sul sito. Ed ecco quindi l'appello a enti, istituzioni e aziende vivaistiche che dovrebbero compilare un modulo su cui dichiarare quale tipo di vegetale, tra quelli proposti dal Comune, intende regalare. In tutto questo vedo il candore dell'assessorina Pippa Calzelunghe Segala e quasi me scapa 'na làgrima de comossión. Guarda, me digo, 'sta creatura che la vol salvàr la pianura padana e nello stesso tempo dàrghe un sucarìn ai veronesi incassà come bissi parché i se vede pelàr le strade par 'sta òstrega de filovia. Da una parte la Pippi pensa di migliorare la qualità dell'aria con qualche vaso de rosmarìn sui pontesèi e dall'altra approva che si abbattano centinaia di alberi che, messi insieme, formerebbero una foresta. Pur ammettendo che i donatori di piante destinate ai privati e provati cittadini sgomiteranno per aderire al progetto che partirà in autunno, bisognerà poi aggiungerci un miliardo di mobility day per compensare quanto si sarà perso con la strage degli alberi pubblici. Va comunque apprezzata la buona volontà della Pippi.

Silvino Gonzato
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