14 dicembre 2019

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La Posta

26.11.2019

Per spostare i monopattini
abbiamo dovuto noleggiarli

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Io e il mio Gino - scrive la Olga - ci siamo imbattuti in due monopattini elettrici parcheggiati alla va te ciava davanti al portoncino d'ingresso che però per noi in quel momento era il portoncino d'uscita perché dovevamo portare i savoiardi e il vèrmut alla fióla dell'Amalia che ha avuto un butìn de sfroso. Bisogna premettere che i monopattini parcheggiati davanti all'ingresso dei condomini in modo che la gente non possa né entrare né uscire senza prodursi in spericolate acrobazie, fa parte della sperimentazione che il Comune sta trovando soddisfacente. «Me par che l'unica cosa da far sia de spostarli» ho detto al mio Gino. Ma non appena abbiamo toccato le manopole, queste si sono messe a lampeggiare e a sigàr come aquile. «El deve èssar l'antifurto» ho detto io. «Urtémoli par le pedane» ha suggerito allora il mio Gino. Ma non appena mio marito ha tentato di urtarli con la sgàlmara, si sono messi a sigàr ancora più forte. Intanto alle nostre spalle si era formata una piccola folla di condòmini che, come noi, dovevano uscire. «Ciàmemo el Charlie Gramégna, el ladro del quartiér» ha proposto el geometra Fritàia che doveva portare fuori il cane. El Charlie è un fenomeno nel neutralizzare gli antifurti ma ha risposto per telefono che non poteva venire perché stava scassinando una cassaforte. Non restava che scavalcare i monopattini, operazione che non si poteva fare senza toccarli e quindi far scattare l'allarme perché erano parcheggiati sghembi. La proposta del geometra di ricorrere al salto con l'asta ha trovato d'accordo solo la signora novantenne del quarto piano che però ha dovuto rinunciare perché nessuno del condominio aveva un'asta in casa, nonostante fosse obbligatoria dal giorno in cui il Comune aveva dato via libera ai monopattini. «Ciapémo 'na sóga e se calémo dal pontesèl del primo piano» ha detto il mio Gino. Ma nessuno aveva una soga così lunga, per cui dopo aver scartato numerose altre ipotesi tra cui quella dei pompieri che non bisognava scomodare per così poco, è stato deciso di tirare a sorte chi avrebbe dovuto fare un'app per noleggiare i monopattini. È toccato a me e al mio Gino che siamo partiti tra gli applausi. •

Silvino Gonzato
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