23 agosto 2019

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La Posta

17.07.2019

Pedoni, attenti ai femori
Arrivano i monopattinatori

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Non mi ci vedo - scrive la Olga - su un monopattino elettrico ma ho già visto la Lilli Sfondróna che faceva strage di pedoni al mercato rionale. La insultavano ma lei tirava dritto allegra e spavalda come se niente fosse. Al mio Gino ha piallato un'anca, alla Maria Tettona ha smerigliato una spalla, al Toni Cionco ha sbalestrato una costola. Si è fermata solo dopo un frontale con un banchéto de formài. É finita tra i vezzena, gli stracchini e i grana. Se l'è cavata comprando tre etti di Asiago stravecchio e una caciotta. Ha salutato ed è ripartita, capelli al vento, cantando "Volare". «Gh'èto tirà zó la targa?» ha chiesto quello del banchéto delle mudande all'ambulante cinese del barachìn attiguo ignorando che questi mezzi non ce l'hanno, trattandosi, di fatto, di pedoni provvisti di ruote azionate da un motorino. L'assessore alla viabilità Zanotto che, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto firmato dal ministro Toninelli, darà il via alla sperimentazione in città, sarà meglio che visioni prima il filmato della Lilli Sfondróna la quale, peraltro, ha precorso illegalmente i tempi. E magari qualcuno lo potrà anche informare che domenica scorsa un altro pattinatore a pile zigzagava tra le auto in via Fincato, noncurante dei vaffa di cui veniva bersagliato dai finestrini. In un traffico già incasinato diamo quindi il benvenuto anche ai monopattini elettrici, agli hoverboard e ai segway che fanno parte della stessa faméia. Una star dei social, Emily Hartridge, ci ha già dimostrato, rimettendoci la pelle, quanto sia pericoloso questo modo di viaggiare. Ma presto la Lilli Sfondróna e tutti quelli che, come lei, useranno questi mezzi di locomozione, avranno libero accesso anche a via Cappello e a via Mazzini. Ci saranno i solitari e gli imbrancati che si faranno largo acciaccando femori e deretani, massacrando vertebre e travolgendo invisibili bambini tenuti per mano dai genitori. La legge non prevede per loro l'obbligatorietà del casco e quindi saranno i pedoni previdenti a decidere di indossarlo per non rimetterci i beni cranici. Toninelli non prevede neanche l'assicurazione, per cui dovranno essere i pedoni ad assicurarsi contro i monopattinatori. Come dice il mio Gino, è la solita putanada all'italiana.

Silvino Gonzato
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