25 giugno 2019

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La Posta

23.01.2019

Ormai c’è un’app per tutto
Basta strucàr el botón giusto

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Il Comune - scrive la Olga - annuncia una nuova app per parcheggiare sugli stalli blu. La notizia, che dovrebbe farmi fare salti di gioia, mi lascia indifferente perché sono supertecnologicamente analfabeta. Uso il telefonino solo per chiamare e per ricevere chiamate. «Te pol sempre imparàr» mi fa la Elide che invece ha un'app anche per tirare l'acqua al cesso. «A parte che in 'ste robe son dura come un musso - le rispondo - i super poteri i me spaènta. Meti che me confondo e struco el botón che manda in orbita la Gran Guardia». Eppure qualche app, non dico tutte, mi potrebbe semplificare la vita. Per esempio quando faccio il minestrone e mi tocca tritare un sacco di verdure penso alla Elide che con un'app risolve tutto in pochi attimi. E non è che usi le bustine surgelate del supermercato dove c'è dentro il minestrone già pronto. Compra le verdure fresche, la maca el botón de 'n'app e a masenàrle ghe pensa el smartfon dopo èssarsele tirà rento aspirandole. Pó la buta el smartfon ne la ramina e in un minuto el minestrón l'è zà in tòla. «E el to Remigio cossa dìselo» le domando. «El dise che l'è bon e se manca un pochetìn de sal el ghe le zónta co' n'app del so smartfon». Ormai la Elide fa da mangiare solo con le app. «Vorìa che te sentissi come el vien bon el bacalà» mi dice. «Guarda che la te tól par el cul» mi fa il mio Gino. Che ci sia un'app anche per questo? In ogni caso, ho letto che c'è un'app per tutto. Ce n'è una che con gli ultrasuoni allontana le zanzare e le convoglia sulla persona che ti è vicina. «Hai anche questa?» chiedo alla Elide. «No, la me manca - mi fa - ma g'ò quela par el bidè. La fa tuto éla». Vengo a sapere che el Vacamòra usa un'app per mungere le vacche. Co 'na ventosa el ghe taca el smartfon a le téte e, intanto, co' n'altra app el ghe dà da magnàr a le cavre e co' n'altra ancora el reòlta el luamàr. «Dovémo modernizàrse se no co' tute 'ste ostie ài tèc restémo taià fora» mi dice il mio Gino mentre gli stupo i busi nei calséti con ago e filo quando invece basterebbe un'app. Gli chiedo se hanno le app per tutto anche al bareto. «Solo par ciapàr i rati in cantina che i rósega i tapi de le damigiane» mi risponde.

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Silvino Gonzato
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