15 novembre 2019

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La Posta

09.05.2019

Non si può sempre vivere
sul ponte dei sospiri

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Ci sono tanti anziani - scrive la Olga - che, non avendo il conto corrente, vanno ancora a ritirare la pensione agli sportelli degli uffici postali. Fanno parte di un mondo che non conosce Internet, che non ha mai avuto un cellulare, che per praticità o diffidenza non si fa accreditare i soldi in banca o in posta, che il modesto gruzzolo se lo nasconde in casa e vi pesca per le spese che gli permette di tirare a campare. La ottantasettenne di borgo Milano, che l'altro giorno è stata derubata della pensione quando, tornando dall'ufficio postale, era già sulla porta di casa, fa parte di questo mondo emarginato dalla brutale invasione delle tecnologie, dal nuovo mondo senza volto, e quindi senza umanità, che ha messo all'angolo quello vecchio che però continua a essere l'unico conosciuto e quindi vivibile per molti. Non sono parole mie, anche se le condivido, ma le ho tratte dall'editoriale de "La Gronda", il giornale del Birbarelli, detto "El Birba" che circola nei baretti. C'è poi un altro mondo - aggiungo io - che Internet o non Internet, cellulare multifunzione (i me dise che ghe n'è uno che macàndo un botón el te grata anca la pansa) o telefono duplex attaccato al muro, non è cambiato: è quello di quegli schifosi esseri (una donna, nel caso della signora di borgo Milano) che derubano i vecchi della loro pensione. È capitato anche alla Flora che prende la sociale che le va via tutta in bollette e che per mangiare deve andare dai frati del Barana che però non le pagano anche la luce, il gas e l'acqua. Il mio Gino dice che invece di dare la scorta a quelle facce da tòla degli onorevoli e dei disonorevoli, dovrebbero darla alle vecéte e ai vecéti che vanno a ritirare la pensione, per lo meno nel tratto da casa all'ufficio postale e viceversa. Anch'io e il mio Gino le prime volte andavamo in posta e quando tornavamo a casa tiravamo un sospiro e dicevamo: «L'è andà anca staòlta». Ma non si può vivere sempre sul ponte dei sospiri. Un giorno la Miranda mi ha detto: «Me crómpo el compiùter, me tàco a Internet, me fào l'hom bènchin, vèrzo un conto par la pensión e no ciàpo più scagassi». Brava, le ho detto. Ma dopo due giorni le sono andati i ladri in casa e le hanno ciavato il computer. •

Silvino Gonzato
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