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La Posta

25.02.2020

«N’è restà in corpo
un milión de renghe»

La Posta della Olga
La Posta della Olga

E così il Coronavirus - scrive la Olga - fa saltare anche la festa della renga a cui il mio Gino teneva tanto. L'anno scorso era partito per Parona con un paio di fette di polenta brustolà in scarsèla per paura che non ce ne fossero abbastanza per tutti. E aveva convinto me a metterne altrettante nella borsetta. Quando siamo arrivati fumavano ancora. «Si drio andar a fógo» ci dicevano vedendo i riccioletti di fumo che uscivano dalle scarsèle del mio Gino e dalla mia borsa. A ripensarci mi vergogno ancora. Ieri è stato el Pino, un nostro amico del comitato della renga, ad avvisarci per telefono che la festa era stata annullata. «Émo crompà un milión de renghe - si è lamentato - e a 'sto punto no savémo cosa fàrghene. E g'avémo anca un bilico de polenta, uno de gnochi e un altro de òio. Sémo tuti disperà». Gli abbiamo espresso comprensione e solidarietà. «Grassie - ci ha risposto - ne tocarà magnàr renga par un ano, anca la matina a colasión. Me moiér la dise che la proarà a spalmàrghe sora la marmelata. Èmo scomsinsià a dàrghene anca ai automobilisti de passagio. I vèrze el finestrìn e i le ciapa al volo. Se volì ve mando un sentenàr de renghe e 'na brenta de gnochi». «No sta disturbarte, podémo vègnar a tórseli» gli ha risposto il mio Gino. El Pino si è detto dispiaciuto anche per l'annullamento dello sciò delle ballerine brasiliane. «Ve rèstele in corpo come le renghe?» gli ha chiesto il mio Gino. «No, quele no le va mia de mal - ha risposto el Pino - le vien bone par 'staltr'ano» ma, al proposito, ci ha raccontato che, prima che saltasse la festa, c'era stata un'accesa disputa tra i membri del comitato su chi dovesse accompagnarle negli spogliatoi. Tutti dicevano «Tóca a mi» ma alla fine si è imposto il membro più anziano. «Te sbàla la pressión» gli è stato detto per dissuaderlo. «E voaltri sbalè par l'invidia» è stata la risposta. Dopo aver salutato el Pino, io e il mio Gino ci siamo guardati in faccia. «Gino - gli ho detto - cosa ghe ne fémo de un sentenàr de renghe e de 'na brenta de gnochi?». «Magnémo quel che se pol e quel che pensémo che el sia in più el portarò al bareto» ha risposto. Facendo i conti a spanne, ci toccherà mangiare renghe fino a Ferragosto. •

Silvino Gonzato
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