31 maggio 2020

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La Posta

20.05.2020

Mascherati e anonimi
Senza più il sorriso

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Incontro una veciòta, mascherata come me - scrive la Olga - e mi fa: «Me sbàlio o sito la Olga?». «Te ghè indovinà - le rispondo - e ti te si la Teresina». «No, son l'Amelia» mi dice. «Porta passiensa - mi scuso - ma co' la mascarina sémo tuti stessi. El me Gino el dise che l'è un strumento comunista. «Mi no me ne intendo de politica - mi fa l'Amelia - ma co' la mascarina sparàgno sul fard. Me truco solo i òci e me fraco in testa 'na baréta parché no se veda che son tuta sgrendenà. Pensa che la paruchiera l'à m'à dato apuntamento in lùio parché l'è piena de prenotassioni. Solo el sindaco l'è sta fortunà parché la catà subito». Le rispondo che il sindaco, catàndo subito, ha voluto dare l'esempio, come ha dichiarato lui stesso. Come primo cittadino si è tagliato la lana prima degli altri e questo gli ha fatto onore. Dopo essermi congedata dall'Amelia, incontro la Nora. «Ciao, Nora, finalmente se se vede». «Son l'Ernesta - mi risponde - e ti ci sito?». «Son la Olga» le dico. «Avarìa dito che te si la Giacinta» mi fa. Insomma, la mascherina, nascondendoci bocca e naso, ci rende anonimi e irriconoscibili. Brutti o belli o né brutti né belli, ci rende tutti uguali. Ci toglie qualsiasi espressione, compresa la più importante, il sorriso. Ho letto su L'Arena che in un bar di Bolzano le cameriere indossano una visiera trasparente per poter sorridere. Il mio Gino mi ha detto che, dovendo tutti portare la mascherina, i banchieri e i gioiellieri non possono più distinguere i banditi dagli onesti e che addirittura qualche onesto potrebbe decidere di improvvisarsi rapinatore. «Ma cosa dìsito, Gino, no te g'avarè mia in mente de...?» gli ho chiesto. «Mi no - mi ha risposto - ma el Ciro del bareto - l'à butà l'idea e gh'è sta ci à dito, come el Tegolina e el cavalier Marandèla, che se podarìa proàr». «Anca el cavalier Marandèla, ci l'avarìa mai dito?». «El me paréa el più deciso» mi ha risposto Gino. A proposito di rapinatori c'è da registrare una nota dell'Assobanditi che con una lettera a Conte e a Zaia protesta perché l'uso generalizzato del travisamento li rende uguali a tutti gli altri e chiede che all'ingresso di banche e negozi gli onesti siano esentati dall'obbligo della mascherina. •

Silvino Gonzato
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