17 febbraio 2020

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La Posta

21.01.2020

Ma l’Ulss9 ha sbagliato
a scusarsi con Napoli

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Oggi - scrive la Olga - non si può più dire o scrivere niente perché c'è sempre qualche bontempone in agguato pronto ad accusarti di razzismo o di altri vergognosi ismi. Il caso dell'Ulss9 Scaligera può essere paradigmatico (parola difficile che ho copiato da qualche parte) dei tempi isterici in cui stiamo vivendo. Per aver scritto in un modulo destinato ai pazienti che un tal esame comporta l'esposizione a una quantità di radiazioni cui si è sottoposti vivendo un mese a Napoli, quindi modesta, ha scatenato le ire di un assessore regionale campano, il verde Francesco Borrelli, che l'ha tacciata di razzismo. Razzismo? Ma va là! E invece l'ha detto ed è scoppiato un gran casino perché tutti i giornali del Meridione ci hanno dato dentro rincarando la dose. A niente è valso il tentativo di Manitù, lo scienziato del bareto, di calmare le acque sostenendo che in un rapporto dell'Onu del 2016, di cui hanno dato notizia anche i giornali del Sud, si dice che Napoli è la città più radioattiva d'Italia, e non perché i napoletani siano di per se stessi radioattivi (se li tocchi è come ti facessi i raggi) ma perché vivono in zona vulcanica. Èto capìo, Borrelli, che lì g'avì el Vesuvio? Se te àlsi i òci t'el vedi. Ma l'Ulss9 si è sperticata in scuse. Cambierà il modulo e toglierà Napoli. Si è scusata anche «con quanti possono essersi risentiti per l'accaduto». In pratica è come se avesse chiesto perdono agli Esquimesi per aver detto che da quelle parti se se ingiàssa e te vièn le bugànse. Ma fème un piasér, calàr le braghe par aver dito la verità! Ma ancó l'è così. L'ipocrisia e il sospetto danno scacco all’onestà e alla correttezza. Magari sotto quella frasetta si celava un monito a non andare in gita a Napoli per non essere contagiati, con conseguente danno per gli alberghi, le pizzerie e l'aliscafo per Posillipo. Mentre sto scrivendo, il mio Gino mi fa osservare che dire “bella bionda“ a una bella bionda è sessismo ma che dire “bel biondo“ a un bel biondo è un complimento. «Tasi - gli dico - che te me fè andàr fora tema». L'aver tolto, da parte dell'Ulss il riferimento a Napoli è una sconfitta del buon senso e una mancanza di rispetto nei confronti dei pazienti. Questi sì che meritano le scuse. •

Silvino Gonzato
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