28 marzo 2020

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La Posta

23.03.2020

Ma chi comanda?
Siamo tutti frastornati

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Sarò indrio come la cóa del musso - scrive la Olga - ma non ho ancora capito chi comanda in Italia in questo interminabile e angosciante periodo di emergenza. Stato, governatori di Regioni e sindaci vanno ognuno per conto proprio emanando decreti e ordinanze discordanti. Mi fanno venire in mente il coro "Le voci dell'alcol" del bareto col maestro Ociodevéro che di tanto in tanto ferma tutto per strigliare l'uno o l'altro cantore: «O te canti insieme ai altri o te tasi». Questo ossessionante accavallarsi di imposizioni ci frastorna, aumenta il nostro senso di smarrimento. Sono andata in un supermercatino vicino a casa a fare un po' di spesa. C'era la coda perché bisognava entrare uno alla volta come nei cessi pubblici. Giusto ma, essendo vietati per legge gli assembramenti, la gente, invece di ammassarsi dentro il supermercato si ammassava fuori. E le donne in attesa ciacolavano tra di loro e un paio di pensionati ostiavano. Uno diceva: «Ià serà i barbieri, g'ò la lana come i Bìtols, ià serà i bareti, pasiènsa, béo a casa mia. Ià fato tuto par distansiàr le persone ma qua fora sémo come un s-ciàpo de pégore». Il giòghing è consentito a patto che si resti nel raggio di 200 metri dalla propria abitazione. Vorrei vedere se tutti gli abitanti del mio condominio e di quelli vicini decidessero di scendere in strada per praticarlo. Altro che assembramento! E poi ci sono degli orari o si può farlo anche di notte, con la piletta per vedere dove si mettono i piedi? Si allunga l'elenco dei contagiati e quello dei morti, non sappiamo per quanto tempo dobbiamo restare chiusi in casa senza vedere i nostri cari, i divieti sono sacrosanti ma dovrebbero essere ragionevoli e concertati sennò non fanno che aumentare le nostre ansie e angosce. L'Ernesta, colta dall'emergenza mentre dalla sua casa di vacanze a Garda stava tornando in città per prendere qualcosa e tornarsene subito sul lago mi telefona disperata: «Me prestaréssito un par de mudande? Ghe iò tute a Garda e no posso andàr a tórle». Ma se in base al primo decreto era vietato spostarsi nelle seconde case, l'ultimo dice che ci si può andare solo in determinati giorni. «Ghe la féto a restàr sensa fino a màrti?» le ho chiesto. •

Silvino Gonzato
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