28 maggio 2020

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La Posta

06.04.2020

Le mascherine di Zaia
e quella di Zorro

La Posta della Olga
La Posta della Olga

I lettori - scrive la Olga - si lamentano che le mascherine donate dalla Regione servano a poco. Dicono che garantiscono una protezione frontale ma che se uno stranusante o un tossente ti passa a fianco, il fallàut delle goccioline eventualmente impestate ti irrora lateralmente entrandoti nella bocca o nel naso e contagiandoti. Le portiamo anche io e il mio Gino e non possiamo che dare ragione ai lettori: noi però le chiudiamo ai lati con dei cerotti o del nastro isolante e ci sentiamo abbastanza sicuri. La mia amica Lella, forse ancora più previdente, usa le coppe del reggipetto: lo taglia alla congiunzione e ne ricava due mascherine che, secondo lei, sono inviolabili. D'altra parte, come la stessa Lella mi ha detto, «le strasséte» mandate da Zaia sono efficaci contro il coronavirus più o meno come la mascherina di Zorro. La Imelda invece se le confeziona in casa cucendo insieme quattro strisce di cotone con la Singer. Le piacciono colorate e ogni giorno ne sfoggia una di tinta diversa. Se ne è fatta un paio con le sfranze dorate come quelle del velo che copre la bocca e il mento delle odalische. L'ho vista portare le sgaùie al cassonetto con una color lilla. Detterà la moda del dopo contagio perché, come sostiene lei, tante donne, piacendosi con la mascherina, la indosseranno anche quando non sarà più consigliato portarla. La Beresina del bareto ne indossa una leopardata. In realtà ha sovrapposto a una comune mascherina la stoffa di un paio di vezzose mutandine, una sorta di cover che sta già facendo tendenza perché ho visto la Doris delle Mattozze portarne una di simile con la scritta "Don't kiss me" che vuol dire "Non baciatemi". «Ma ci vuto che basa la Doris?" ha ironizzato il mio Gino alludendo alla sua non spiccata avvenenza. Il sindaco Sboarina ha minacciato di rendere obbligatorie le mascherine ma, siccome quasi tutti usiamo le "strasséte" di Zaia che abbiamo trovato nella cassetta della posta, chiediamo di essere riforniti anche di paratie laterali anti stranuso e sbossegamento. Ho osservato infatti che chi stranùsa o sbòssega con la "strasséta", la gonfia come un paracadute e che col susseguente rinculo gli cade per terra perché gli si sfila dalle réce. •

Silvino Gonzato
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