18 settembre 2019

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La Posta

20.08.2019

La brunetta in monopattino
nel traffico di via Torbido

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La butèla sul monopattino elettrico che io e il mio Gino abbiamo visto l'altro giorno nel traffico di via Torbido - scrive la Olga - evidentemente non ha aspettato il via libera del Comune a questi nuovi mezzi ecologici ed egocentrici. «Ma così la se cópa» ricordo di aver detto a mio marito. Era una brunetta in tutina fucsia che procedeva serafica, dritta come un pal, incurante delle strombazzate dei clacson e delle parolasse che le urlavano dai finestrini. Come se le strade non fossero già piene di insidie, ci volevano anche 'sti stranfiéri a renderle ancora meno sicure. L'ordinanza del Comune, quando sarà pronta, dirà che i monopattinatori potranno circolare solo sulle piste ciclabili e in alcune zone pedonali ma temo che la spavalda brunetta abbia fatto da apripista a un diverso impiego del mezzo perché a Verona come altrove, le leggi vengono intese alla roèrsa. Credo che la brunetta fosse consapevole di violare il codice della strada ma che lo fosse anche del fatto che solo in mezzo al traffico poteva mettersi in mostra. Non a caso il mio Gino si è lasciato scappare «Però la g'à un bel cul», una valutazione anatomica che, secondo lui, giustificava in parte il mancato rispetto delle regole. La vanità val bene una multa, per cui sono convinta che gli amanti del monopattino, per avere maggiore visibilità e per amore di trasgressione, in parte disdegneranno le zone dedicate per riversarsi nelle strade trafficate. Una di questi sarà la Beresina che, col suo monopattino regalatole da uno dei morosi settimanali, sta facendo le prove attorno al gioco delle bocce del bareto. «Te se vede i galóni» le urlano gli avventori divertiti. «Lo fago a posta» risponde lei dando una scrollatina alle anche. Il suo debutto in strada lo farà in via Mameli in un'ora di punta e in compagnia della Rosy Culodoro e della Pepi Bandalarga che col nuovo mezzo raggiungeranno poi il loro posto di lavoro dalle parti di Porta Nuova. Insomma, pochi giorni ancora e poi dilagherà la nuova moda vanesia. Secondo le previsioni del casinologo Toni Cagnara, sulle piste ciclabili e nelle altre zone dedicate andranno solo i novantenni, mentre gli altri preferiranno le strade, tangenziali comprese. 

Silvino Gonzato
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