22 ottobre 2019

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La Posta

20.09.2019

Indiani, mongoli, esquimesi
Nuove cordate per lo stadio

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Pittoreschi personaggi - scrive la Olga - si sono presentati in passato per acquistare l'Hellas Verona. Tra questi un armeno senza arte né parte, un pistolero di Kansas City e un finanziere senza finanze dell'isola di Tortuga. Chissà perché la società ha sempre esercitato un irresistibile fascino su un certo ambiente esotico. Adesso c'è in ballo il nuovo stadio per la cui costruzione si è proposta una società, la Nuova Arena, capeggiata da Cesar Octavio Esparza Portillo, un messicano dal nome lungo come un treno. In polemica col sindaco Sboarina, il consigliere Bertucco sostiene che il messicano e i suoi soci sarebbero quasi alla carità. Il sindaco gli risponde che per ora si tratta solo di una dichiarazione di interesse e che i schei, se li hanno, li tireranno fuori quando presenteranno il progetto definitivo e il piano economico. Ma intanto i bene informati del bareto, come mi riferisce il mio Gino, non scommettono un sesìn sulla cordata messicana che dovrebbe sostituire il vecchio Bentegodi con un impianto più moderno. El ragionier Dolimàn sostiene di conoscere già il nome di chi, dopo il messicano, si farà avanti con le giuste garanzie. Si tratterebbe dell'uruguagio Josè Manolito de Gilera y Orinal che sarebbe in società con un monaco buddista miliardario del Buthan che gli amici chiamano Tepepa il quale a sua volta sarebbe in affari col costruttore di tricicli indiano Kalalài Mudandash. L'avventore Toni Cóa ha invece altre informazioni e liquida come una buthanada quelle del ragionier. Dice infatti che il prossimo capocordata che si presenterà al sindaco «coi schei in man» per costruire il nuovo stadio sarà il finanziere mongolo Sedezebàl in società col miliardario havaiano Keka Akukeko, detto Pino, e col ricco cammelliere mauritano Mango Tantegobe. Nella discussione tra el ragionier e el Toni Cóa si inserisce el Tegolina sostenendo che alla fine il nuovo stadio sarà costruito dall'esquimese Pienelgiàss coi soldi della moglie cubana Dolores che ha una società di noleggio di cani da slitta e che è a sua volta noleggiata dal maragià del Rajasthan, Celestìn Bendù, di cui è l'amante. Il mio Gino mi dice che, secondo lui, tutte e tre le ipotesi di cordate hanno un fondamento.

Silvino Gonzato
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