17 febbraio 2020

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La Posta

20.01.2020

In coda sulla tangenziale
come in un corteo funebre

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La prima volta che io e il mio Gino abbiamo percorso sulla nostra Fiat Ritmo la tangenziale tra San Massimo e Santa Lucia - scrive la Olga - vedendo che le auto procedevano come lumàghe, abbiamo pensato di esserci accodati al corteo di un funerale. Il mio Gino metteva fuori la testa dal finestrino, «Vèdito el morto?» gli chiedevo. «No - mi rispondeva - el deve èssar distante. L'è un funeràl longo». Parecchie auto ci superavano sulla sinistra. Una bici ci ha superato sulla destra scampanellando. Anche il mio Gino voleva buttarsi sulla corsia di sorpasso. «Porta mal superàr el morto» gli ho detto e allora si è toccato le brómbe e si è messo chièto. Mentre eravamo rassegnati a restàr in cóa, siamo stati sorpassati da un carro da morto con tutto il seguito di auto. «Ancó l'è el giorno dei funerài ma noaltri se sémo messi de drio al quel sbalià» ho detto il mio Gino il quale era preoccupato che a quella velocità - facevamo sì e no i 70 - gli bollisse il radiatore. Ci era successo anche al funerale del Gastone e abbiamo dovuto fermarci per aggiungere acqua. Solo a distanza di giorni abbiamo saputo che in quel tratto della tangenziale, benché dritto, era stato installato un infernale autovelox fisso che aveva già incastrato migliaia di automobilisti e che quindi non ci eravamo accodati a un funerale ma a una lunga fila di automobilisti che, pur ostiando, rispettavano il limite di velocità. «Ià sicuramente multà el morto che el n'à sorpassà» ha commentato il mio Gino. È probabile, visto che oggi, a tre mesi dall'installazione di quella inesorabile ghigliottina, i multati sono più di 47mila, una quantità tale da indurre a pensare che quel tratto di tangenziale sia percorso solo da pazzi incuranti della propria e altrui incolumità o che quell'assurdo limite dei 70 sia stato imposto da logiche diverse da quelle della sicurezza, come invece ci vogliono far credere. Ho letto che il presidente dell'Aci, lo stimatissimo ex campione di automobilismo Baso, la pensa come me o, meglio, sono io che la penso come lui: in quel tratto si può viaggiare in sicurezza ai 90 all'ora. Ma l'ostinazione del Comune a difendere le proprie scelte sbagliate è nota. Quindi continueranno a piovere multe.

Silvino Gonzato
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