16 luglio 2019

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La Posta

19.06.2019

I vip, l’ingresso 17
e la retata di gatti neri

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Girava voce - scrive la Olga - che quest'anno i vip che avrebbero assistito alla prima dell'Arena gratis non sarebbero stati i soliti noti ma alcuni rappresentanti del mondo degli esclusi che l'anfiteatro finora l'avevano visto solo dal di fuori. Sempre questa voce diceva che sarebbero stati invitati el Gigio Bagolìn, disoccupato con óndeze fiói e la moiér incinta; el Nane Bruseghìn, pure disoccupato, sète fiói e moiér incinta ma per opera di un altro disoccupato, el Gussa; la Biancalisa che, vivendo con la pensione minima, dà il massimo per arrivare in fondo al mese; l'Angelin Tenàia, un assiduo della mensa dei frati; el Toni Brisa, decano dei barboni di San Tomaso, e altri. La voce è stato poi smentita e ci è rimasta male solo la Biancalisa che aveva speso mezza minima per comprarsi un vestitino adatto all'occasione, mentre el Gigio Bagolìn, parlando anche a nome di tutti gli altri, ha detto «Che la se ciàva anca la Traviata». E allora i vip saranno i soliti e li vedremo con le vippe a braccetto sfilare verso l'ingresso dell'Arena. Con una novità, però. Essendoci il capo della Stato, le misure di sicurezza prevedono che le autorità e i vip e le vippe, dopo il galà alla Gran Guardia, s'incamminino verso l'Arena lungo un percorso transennato attraverso i giardini della Bra ed entrino dall'ingresso 17. Il 17 abbinato al venerdì potrebbe portare sfiga ed è per questo che l'Angelin Tenàia quando l'ha saputo ha fatto il gesto dell'ombrello e ha detto: «Meno mal che no i m'à invidà parché se no m'avarìa tocà le brombe par tuta l'opera». Maliziosamente, prima della smentita della voce che poi ho saputo essere stata messa in giro provocatoriamente dalla Confpitòchi, avevo pensato che el Gigio Bagolìn e soci sarebbero stati fatti entrare dall'ingresso 17 per una ripicca dei vip che, avendo saputo di essere stati tagliati fuori, avrebbero almeno ottenuto per i nuovi privilegiati un trattamento di sfavore, ignorando che gli esclusi e gli emarginati non sono superstiziosi perché certe fisime non fanno parte del loro mondo. «Volìo la Traviata e noaltri ve fémo andàr rénto dal buso disisète». E invece dal «buso disisète» entreranno i vip di sempre, dopo preventiva retata di gatti neri.

Silvino Gonzato
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