12 luglio 2020

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

06.04.2020

I vèci della movida
usciranno per ultimi

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Zaia ha ragione - scrive la Olga - quando dice che i primi a uscire dopo la clausura saranno i giovani. I vèci saranno gli ultimi. E, infatti, sono i vèci a fare la movida, ad accalcarsi sul lago e sui campi da sci, a riempire le discoteche, ad assembrarsi davanti ai bar per l'èppi auàrs e a correre sui monopattini. E quando i giovani avranno riacquistato la libertà e vedranno per strada qualche vècio disobbediente immagino già cosa succederà: gli daranno dell'untore e l'invito più cordiale sarà del tipo: «Cossa fèto qua, vècio imbalonà, va' a casa a misuràrte la féara». Come dice Zaia, si uscirà per fasce di età: prima i giovani, poi i cinquantenni, poi i sessantenni, poi i settantenni, quindi i novantenni. I centenari, che notoriamente sono i più scatenati, saranno gli ultimi. Se riprenderanno le lezioni, i nonni non potranno andare a prendere i nipoti a scuola, obbligando i genitori a restare ancora a casa dal lavoro. I nonni vigile bisognerà scordarseli, passeranno il testimone agli zii. Sarà insomma un mondo popolato dai giovani quello che, quando sarà finito il contagio, uscirà dall'Arca di Noè. Eppure i giovani hanno la vita davanti mentre i vèci ce l'hanno dietro e magari a 'na bocà de aria prima de tiràr le gambe avrebbero diritto. Ma bando ai sentimentalismi e ai pietismi. Tanto più che il paziente zero, quello che ha impestato tutti, sembra sia un novantenne che era andato a briche in Cina. Una volta liberati anche i véci, cosa che avverrà forse ad agosto, questi prenderanno confidenza col nuovo mondo uscito dal contagio cominciando dalle giostrine dei parco-giochi. Zaia non l'ha ancora deciso ma pare che lo preveda il suo piano di ritorno alla normalità. Intanto un ottantenne disobbediente, giocando sulla strada, ci ha tirato una pallonata contro una finestra rompendo un vetro. Venerdì scorso ho telefonato a tutti i vetrai ma non ne ho trovato uno di aperto. Eppure rientrano nell'elenco delle attività che il decreto del governo non vieta. Avrei anche finito i sacchetti dell'aspirapolvere ma non li ho trovati da nessuna parte. Eppure il governo non ha detto che in questo periodo bisogna usare la scóa. Me par insoma che ghe sia un pochéto de casin. Ma mèio el casìn che el virus.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1