15 novembre 2019

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La Posta

12.07.2019

I nidi, il Central Park
e polenta e osèi

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Dopo l'ordinanza erodiana del sindaco in cui si autorizza l'abbattimento degli alberi anche se popolati di nidi - scrive la Olga - so già quello che succederà in quel giorno infausto in cui cadranno i primi pini marittimi di via Fra' Giocondo. Mentre mamma passera e papà passero, non essendo provvisti di marsupio, dopo aver tentato inutilmente di salvare i loro piccoli afferrandoli con gli artigli, voleranno via disperati, cittadini senza cuore, armati di retine per farfalle, cercheranno di prendere al volo uova e passerotti implumi o ancora scarsamente piumati per farsi frittatine e teneri spiedini. A questo punto, agli attivisti della Lipu non resta che appollaiarsi per protesta sugli alberi e sperare che il sindaco non emetta un'altra ordinanza in cui li si parifichi agli uccelli. É questo il timore del Bebo Zanna Gialla e di una ventina di ardimentosi ognuno dei quali oggi salirà su un albero e lo eleggerà a dimora. «Mi no g'ò paura de gnente - ha detto el Bebo agli altri avventori del bareto - ma se i me sega l'albaro con mi insìma podarìa anca fàrmela in braghe prima de rómparme i femori». E ha raccontato che, assieme agli altri colleghi della Lipu, ha frequentato un corso denominato "Icaro" per imparare a volare come i osèi ma che all'esame finale tutti si sono rifiutati di lanciarsi dalla finestra, compreso l'istruttore. Tramite il mio Gino ho fatto dire al Bebo che sono dalla sua parte e che abbattere gli alberi con i nidi sopra è una barbarie e che bene fa a sfidare il sindaco andando ad abitare su un ramo. Se non soffrissi di stornìsie ci andrei anch'io e per ingannare il tempo mi porterei il gomitolo di lana e i ferri. A proposito dell'annunciata strage dei nidi e della conseguente spansàda de polenta e osèi, ho avuto da ridire con un consigliere di circo-scrissión, el Folco, detto Sterminètor parché l'è anca un cassadór. Mi ha quasi insultata perché me la prendo per i quattro nidi degli alberi dello Stadio mentre dovrei invece pensare a quanti milioni di nidi ci saranno tra cinquanta o sessant'anni nella foresta del Central Park che è il tordo all'occhiello del sindaco. Forse el g'à resón el Folco parché mi g'ò el difèto de no guardar distante come il nostro sindaco che ha un programma di governo i cui effetti si vedranno a babbo (e anca a neódo) morto.

Silvino Gonzato
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