11 dicembre 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

28.11.2019

Gabbie e ottovolanti
Questo è "l'impatto medio"

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Il professor Scalcagnato - scrive la Olga - ha portato la sua classe in gita a Madonna di Campagna dove gli studenti hanno potuto vedere i residenti di via Dolomiti e di via Marmolada chiusi nelle gabbie metalliche ormai da mesi, e ha spiegato che la misura era dovuta ai lavori per la filovia. «Come potete costatare - ha detto - si sta verificando quanto il ragionier Barini, presidente dell'Amt, ha previsto nel suo giornalino "Opera Filovia", e cioè che l'impatto dei cantieri sulla vita quotidiana della popolazione sarebbe stato "medio". Uno studente ripetente ha chiesto se gli ingabbiati potevano uscire per fare la spesa. «Sì, perché le gabbie non sono chiuse a chiave» ha risposto il professor Scalcagnato. «Se lo fossero, l'impatto non sarebbe medio ma alto». Medio dovrebbe essere anche l'impatto sulla quotidianità in via Citta di Nimes dove da poche ore sono in funzione due cantieri nei due parcheggi attigui. E infatti sono stati cancellati solo la metà dei posti auto dei pendolari che prendono il treno per andare a lavorare. In primavera cominceranno i lavori per lo spostamento dei sottoservizi, sempre che, scavando, non si trovino le bombe perché allora, prima di andare avanti, bisognerà disinnescarle. E intanto, considerato che, tra pullman e autobus, in quella strada ne passano migliaia al giorno, l'assessor Zanotto sta studiando un piano che prevede un "anello circonvallatorio", una specie di ottovolante con impatto medio sennò si parlerebbe di montagne russe. Dato che, come dice il ragionier Dolimàn, la stragrande maggioranza dei veronesi propende invece per "l'impatto zero", cioè non sa che farsene di una filovia che sta provocando spegassi e più si andrà avanti con i lavori peggio sarà, meglio sarebbe mettere da parte le archeologiche tiràche e investire su autobus moderni e corsie preferenziali. «L'è roba da mati - dice el ragionier - rebaltàr 'na cità come la nostra dove basta stupàr 'na strada, come s'è visto a Veroneta, parché altre dódese le se imbùga». Gli studenti del professor Scalcagnato sono rimasti scombussolati dalla visita alle gabbie della Madonna di Campagna. Ma molte altre gabbie sono previste. Quelle di via Mameli saranno alte come quelle delle giraffe. •

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1