20 luglio 2019

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La Posta

10.07.2019

Forse sugli alberi da abbattere
c'è anche il tucano dell'Ernesta

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La storia dei nidi da salvare - scrive la Olga - sembra sia partita dal Bepo Zanna Gialla del bareto. Fatto sta che quelli della Lipu si sono presentati in via Fra' Giocondo, dove è in corso il presidio contro l'abbattimento degli alberi, con la lista degli uccelli che nidificano, o semplicemente soggiornano, sui rami dei pini marittimi che verranno sacrificati per fare largo alla filovia. «Magari gh'è anca el me tucano che el m'è scapà l'altro dì» ha detto la Ernesta Pancolùa mostrando la foto dell'uccello scomparso. Subito el Bebo Zanna Gialla della protezione degli uccelli ha aggiunto il tucano alla lista. «E la me diga sióra, gh'è scapà qualcos'altro?» ha chiesto el Bebo all'Ernesta. «Me marì - ha risposto questa - ma dubito ch'el sia lì insìma». Quella dei nidi e degli uccelli dimoranti sembra essere l'ultima disperata carta per scongiurare l'entrata in funzione delle seghe sterminatrici. Al presidio c'è anche il botanico Bruscànso che, dopo aver toccato e auscultato i tronchi degli alberi definiti malati terminali dall'amministrazione comunale che si avvale di un luminare in arboricoltura, ha confutato il responso. «Quando, per qualche motivo, il Comune decide di tagliare gli alberi - ha detto il professor Bruscanso - si inventa che sono malati inguaribili». Temendo che la questione dei nidi possa ritardare i lavori per la filovia in via Fra' Giocondo, l'Amt sta pensando di spostarli, a uno a uno, sui platani della statale 11 che, come dice il mio Gino, «i ghe fa da ombrèla a le briche». «A parte che el sarìa un laoràsso - commenta il nidologo, professor Poiana - i usèi i fa el nìo dove i vol lori, no dove i vol i òmeni». Un'altra soluzione al vaglio dell'Amt sarebbe quella di convincere gli uccelli - missione che verrebbe affidata agli assessori Zanotto e Polato - a nidificare sui pali della filovia di cui, eventualmente, verrebbe aumentato il numero. Il problema riguarderebbe anche i nidi degli alberi di via Zeviani anche se la politica del "meno alberi e più pali" scontenterebbe gli amanti del verde. Da scartare a priori è infine la proposta, avanzata dal geometra Trivéla, di costringere gli uccelli a nidificare sul tetto della filovia opportunamente guarnito di fronde in materiale sintetico.

Silvino Gonzato
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