16 luglio 2019

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La Posta

18.06.2019

Filobus, disagi annunciati
ma i cantieri non si fermano

La Posa della Olga
La Posa della Olga

Ci sono quelli che - scrive la Olga - dicono «Viva il filobus», basta che non passi sotto casa mia. Ci sono quelli che, a prescindere dal fatto che il filobus passi o meno sotto la propria casa, dicono «Abbasso il filobus» perché i cantieri porteranno disagi prevedibili ma soprattutto imprevedibili perché non si sa quale disastroso impatto avranno realmente sulla viabilità. Tra quelli che non vogliono il filobus ci sono i negozianti e i residenti di via Pisano e di via Mameli: i negozianti temono di dover chiudere e i residenti non potranno più parcheggiare l’auto. Poi ci sono i negozianti di via San Paolo: un pezzo dell'antico palazzo in cui hanno bottega verrà segato per far posto a un passaggio pedonale: protestano perché verranno segati anche loro. Poi ci sono quelli che dicono che per far passare il filobus verrà sacrificato un numero enorme di alberi e che quindi verranno sfigurate le strade. Ci sono infine quelli che dicono che il filobus non serve a un'ostia, per usare un'espressione del mio Gino, e che meglio farebbe il sindaco a mandare a monte un'opera inutile. Sarebbe l'unica, tra le cose non fatte da questa amministrazione, che avrebbe il plauso dei cittadini. Intanto si buca per piantare i pali che reggeranno i fili del filobus, come si era fatto sessanta e più anni fa per la filovia. «I sta sbusando anca soto casa mia» mi dice allarmata la Elide. «No te si mia l'unica - le rispondo - ma quando i te piantarà el pal, te gavarè almanco qualcosa da guardàr». Alla Teresina che protestava perché molto probabilmente taglieranno tutti gli alberi di via Zeviani, un conoscente che lavora all'Amt ha risposto che se vorrà vedere gli alberi potrà sempre andare al Central park che tra novant'anni sarà una foresta. Ci sarà insomma una compensazione e di questo tutti quelli che amano il verde saranno felici. Intanto i sèita a sbusàr e penso che se fortunatamente il filobus facesse la fine del traforo, ci saranno altri cantieri par stupàr i busi. Penso anche che se il Comune facesse ridipingere le strisce pedonali che in gran parte della città sono invisibili farebbe un'opera meritoria e molto più sensata del filobus. Ma par che da sta récia no'l ghe senta.

Silvino Gonzato
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