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La Posta

03.10.2018

El cav. Marandèla guida
con una torta sul cruscotto

La Posta della Olga
La Posta della Olga

L’assessora Pippi Calzelunghe Segala - scrive la Olga - ironizza sulla raccolta di firme contro il provvedimento antismog che ferma solo a Verona 30 mila veicoli. «Sarà interessante vedere a chi saranno recapitate - dice - visto che il blocco è stato deciso da quattro presidenti di Regione». Lo scemo del bareto, el Cilo, detto Fosforo, le risponde che la raccolta di firme è uno strumento democratico di cui tener conto e che i presidenti di Regione non sono padreterni. «Pitòsto l’assessora la dovarìa spiegarne parché i divieti iè partìi prima che fusse pronti i cartèi col sèrcolo rosso». Al Cilo ha risposto el Pèrtega dicendo di aver saputo che il Comune «par far le robe come se deve» li ha ordinati a degli artigiani che li stanno facendo a mano nelle loro boteghéte, prendendo a modello i lecca-lecca. Uno dei fortunati artigiani, avventore avventizio del bareto, ha detto che sì, il Comune gli ha commissionato il lavoro il giorno stesso in cui sono entrati in vigore i divieti ma che al momento erano pronti solo i pali. "Good Morning San Zen" sta intervistando i veronesi per sapere cosa ne pensino del blocco delle auto a gasolio. In generale chi guida una "euro 4" risponde che il provvedimento è sacrosanto perché era ora che i possessori di "euro 3" la smettessero di inquinare mentre, al contrario, quest’ultimi sostengono che il blocco è una porcheria. Ieri, in via XXIV Maggio, due distinti signori sono venuti alle mani. L’uno, che guidava una "euro 4", dopo aver urlato improperi contro l’altro che, nonostante il divieto, viaggiava imperterrito su una "euro 3", gli si è messo di traverso davanti e sono volati cazzotti. «Scominsiémo ben» ha commentato un’altrettanto distinta signora che ha assistito alla scena. Essendo esclusi dal blocco i veicoli che, come si legge nell’ordinanza del Comune, trasportano pasti, el cavalier Marandèla circola con una torta bene in vista sul cruscotto e col capèl da cógo in testa. El Tenebra, impresario di pompe funebri, in virtù della deroga prevista per un certo genere di trasporti, ha portato a Gardaland i nipotini col carro da morto. Però el Ténca, che ha una morosa a Villafranca, l’è taià fora perché in quel Comune i settantenni a gasolio, diversamente da quanto deciso a Verona, non possono circolare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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