23 maggio 2019

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La Posta

15.04.2019

E regolarmente i palazzinari
mettono nel sacco il Comune

La Posta della Olga
La Posta della Olga

E alla fine - scrive la Olga - i palazzinari si sfregano sempre le mani. Sono evidentemente più furbi degli amministratori e dei tecnici comunali che riescono a mettere regolarmente nel sacco. Almeno questo è quello che ai cittadini raccontano gli insaccati che, nel caso, possono non essere necessariamente salami ma magari talvolta gli conviene passare per tali. Guarda l'obbrobrio che andrà in scena a Quinzano, tra la chiesa di San Rocco e l'eremo di San Rocchetto, una delle zone più belle e fragili della città dove io e il mio Gino andiamo spesso per rifarci gli occhi e ricevere una lustradina all'anima. I palazzinari hanno messo in scarsèla la sentenza favorevole del Tar e adesso possono costruire undici edifici, tra cui dieci di cinque piani, in un luogo in cui le case non sono più alte di due. Perfino l'architetto Spegassi del bareto grida allo scandalo e si strappa i pochi penòti che ha in testa. Prima Tosi e poi Sboarina si erano opposti alla lottizzazione ma cavilli legali hanno dato ragione ai palazzinari che hanno messo quindi nel sacco il Comune, come fa el Vacamòra coi cunèi. Il consigliere di opposizione Bertucco sostiene che è disarmante il fatto che il Comune, che dichiara di prodigarsi tanto per la tutela del territorio, in realtà non sia capace di difenderlo, per superficialità (secondo lui né Sboarina né Pippi Calzelunghe Segala avrebbero aperto il fascicolo riguardante San Rocchetto) o per incompetenza (pur avendolo aperto non ci hanno capito un'acca). L'architetto Spegassi dice che ci sarebbero margini per ricorrere al Consiglio di Stato perché i cavilli si possono superare giocando la carta dell'irreparabile danno al delicato equilibrio del paesaggio che la costruzione dei palazzoni arrecherebbe. Bertucco parla di vizi di procedura e di polizze che potrebbero essere state contraffatte. Io, non avendo fatto le scóle alte, non ci capisco niente di queste cose, ma vedo villette a schiera e palazzoni abbandonati al degrado perché rimasti inabitati. Se non c'è bisogno di altre case perché costruirne di nuove proprio a San Rocchetto? Perché darla sempre vinta ai palazzinari che di deturpare la città non gliele frega un fico secco? •

Silvino Gonzato
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