06 aprile 2020

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La Posta

20.02.2020

E i bimbi degli alberi perduti
non disegnano che "sòche"

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La Eleonora - scrive la Olga - mi racconta che ogniqualvolta il suo fioléto Cesarino, che fa la prima elementare, disegna un albero, lo raffigura senza chioma e senza tronco, limitandosi a un rosegòto de sòca. Succede sia a casa che a scuola. E mi spiega che nella sua classe i bambini che abitano lungo strade in cui gli alberi sono stati segati per far posto alla filovia, disegnano solo sòche mentre gli altri ci mettono il tronco, i rami e le foglie. «Prima de savér che no l'era solo el me Cesarino a disegnàr sòche - mi dice la Eleonora - ò pensà parfìn de portarlo da un pissicologo». «E la maestra cosa dìsela?» le chiedo. «La maestra la n'à convocà noaltri genitori dei fioléti che no i disegna più i alberi come i dovarìa èssar e la n'à dito che apéna se verzarà la stagión, la le portarà in gita in un bosco par védar se i se riciàpa. Po' la m'à tirà in disparte e la m'à dito che gh'è dei casi pèzo de quel del me Cesarino parché gh'è un par de butìni che no i disegna gnanca le sòche ma i busi che le lassa quando i le sradica e un altro che el disegna solo seghe coi denti da pessecàn». Le dico che è un brutto affare se i bambini non sanno più cosa sono gli alberi in una città che ha un'assessorina, la Pippi Calzelunghe, la quale si vanta di portare avanti una politica ecologica all'avanguardia. «Le sto proàndo tute - mi dice la Eleonora - La pensa che quando porto fora el me Cesarino ghe meto 'na benda sui oci parché no'l veda la fila de sòche che gh'è su la nostra strada e ghe la tiro via apena svoltémo l'angolo. Ghe digo che l'è un zugo ma el sèita a disegnàr sòche». Mentre la Eleonora mi racconta che ha perfino ritirato fuori l'albero di Natale perché Cesarino lo prenda a modello per i suoi disegni ma che non c'è niente da fare, penso che molti altri fioléti come il suo, man mano che altre strade verranno spogliate del verde, non disegneranno che sòche e che non basterà portarli in un bosco perché riprendano a raffigurare tronchi e fronde. Per loro gli alberi sono solo quelli che vedono ogni giorno sotto casa. «Me marì - mi dice ancora la Eleonora - l'à ciapà el Cesarino e el g'à dito: "Diségna un bel albero coi pomi". E el Cesarino l'ha disegnà 'na sòca e el g'à messo un par de pomi insìma». •

Silvino Gonzato
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