19 settembre 2020

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La Posta

10.09.2020

E grazie alla
porchetta si
ritorna alla normalità

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Cosa c'era di meglio - scrive la Olga - che riaprire piazza Bra alle sagre con il festival della porchetta? Durante i tempi bui del Covid (che peraltro non sono ancora finiti) ne abbiamo sentito la mancanza, ne avevamo una nostalgia struggente che ci prendeva le viscere e ci faceva masticare a vuoto. «Maledetto virus che ci priva della porchetta!» si diceva nei circoli intellettuali della città ufficialmente chiusi ma comunque sede di riunioni carbonare. Ben venga allora la manifestazione chiamata “Le piazze dei sapori“, quattro giorni di sapori e odori, tra cui appunto quello grasso della porchetta, peraltro tipico di quasi tutti gli eventi culturali che si tengono in Bra. Verona si riapre al mondo grazie alla porchetta, ma anche al salame e ai formaggi, specialità nostrane ma anche di altre regioni che aderiscono a questo collaudato circo gastronomico che gira per le piazze d'Italia. C’era molta attesa, questo bisogna dirlo. Dal Covid si doveva uscire in qualche modo e si è scelto quello più trionfale, quello che in ogni caso è più congeniale alla vocazione culturale della città. Incoronati di salsicce gireremo per le baracchette a froge dilatate e la bocca schiumante avidità, calando la mascherina solo quando si tratta di infornare. La sicurezza, come ha dichiarato il presidente della Confesercenti, è garantita da un protocollo di 36 pagine, un papìr più lungo di un decreto del governo e questo basta e avanza per farci dormire sonni tranquilli dopo un'immersione nell'unta calca dei golosi. Per la prima volta, dopo quasi sei mesi, avremo dei turisti, anche se di “prossimità“ (paesi, frazioni, contrade) come ha detto l'assessore Zavarise. E questo è un bel passo avanti. Per i turisti con la valigia che vengono da lontano non basta la porchetta, ci vogliono le trombe dell'Aida che quest'anno non hanno suonato e non per colpa delle trombe. Personalmente contesto che la rinascita della piazza e dell'intera città, come dice qualcuno con la puzza sotto il naso, sia demandata a una manifestazione sbracata, porchettara e un fiatìn becera. Bisognava pure dare un segnale forte di ritorno alla normalità e di forte, in attesa che ci vengano delle idee, noi per ora non abbiamo che questo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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